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Polemica referendaria

Assessori Bragagni e Mattei rispondono a Marchei: dove ha vissuto in questi mesi?

In foto: Francesca Mattei
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 11 mar 2022 14:52
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Il consigliere della Lega aveva attaccato ieri gli assessori Bragagni e Mattei per aver partecipato all’incontro “L’Italia dei diritti – Volontà popolare e referendum”. Secondo Marchei “l’amministrazione lascia sole le famiglie nel contrasto alla droga schierandosi per la liberalizzazione” (vedi notizia). Nel corso dell’appuntamento (vedi notizia) infatti si era parlato dei quesiti referendari non ammessi dalla consulta, tra i quali quello sulla legalizzazione della Cannabis. I due assessori oggi rispondono per le rime. “Il consigliere Marchei – attaccano Francesco Bragagni e Francesca Mattei – non fa altro che ‘copia incollare’ l’analoga interpellanza fatta non più tardi di due settimane fa dalla destra nei confronti dell’assessora di Santarcangelo Pamela Fussi. Nulla di nuovo, nulla di particolarmente sorprendente dunque. Il canovaccio è sempre quello: si confonde maldestramente un dibattito popolare sul tema dei diritti, tornato d’attualità dopo la raccolta di centinaia di migliaia di firme in tutta Italia su diversi quesiti referendari, con l’azione amministrativa di un Comune. Operazione maldestra, come detto, visto l’impegno che il Comune di Rimini pone sul tema del contrasto alla droga, sia sul campo, con la Polizia locale protagonista di tante operazioni di controllo e di sequestro di sostanze (l’ultima delle quali giusto una settimana fa, ed è proprio uno dei tre arresti citati da Marchei), sia in termini preventivi/educativi (investendo gran parte del suo PNRR sulle scuole, consolidando il rapporto con la Comunità di San Patrignano, sfociato anche in iniziative di livello internazionale, ed inserendo nei Piano Sociali di Zona programmi di formazione e sensibilizzazione sui rischi delle droghe, che coinvolgono genitori ed insegnanti assieme ai ragazzi).”

Certo – proseguono gli assessori –, alla propaganda della Lega questo interessa poco visto che l’unico intento è quello di ‘copia incollare’ la polemica, a Santarcangelo, a Rimini, in tutti i Comuni in cui l’interesse è quello di svilire, trasformandolo in rissa da strada, un dibattito vivo sui diritti, che sabato infatti ha visto anche posizioni diverse su alcuni passaggi tra i relatori, uniti però nel ritenere il referendum un grande strumento di libertà di espressione della volontà popolare. Ma il Consigliere Marchei sa, per caso, quali sono i quesiti del referendum? Sa che sono state raccolte firme in tutta Italia per tenere i referendum? Sa che la Costituzione italiana offre la possibilità su tematiche civili di svolgere consultazioni popolari? Dovrebbe, considerando che il suo partito sostiene i quesiti referendari della Giustizia Giusta (oggetto dell’incontro in questione assieme ad eutanasia e cannabis) e sul tema la posizione della Lega ​coincide incredibilmente con quella degli organizzatori del convegno“.

Insomma, Marchei – concludono Bragagni e Mattei – ha vissuto o no in Italia negli ultimi mesi, oppure scende adesso dalla luna come proprio l’altro ieri ha dimostrato di fare il suo segretario Salvini con la bella figura fatta in mondovisione nella sua missione ‘umanitaria’ in Ucraina?”