caro carburanti
Traporto pubblico. Corsini (Start): bene la Regione, serve anche svolta centrale
In foto: Andrea Corsini
di Redazione
Andrea Corsini, presidente di Start Romagna, accoglie "con grande favore" la decisione della Regione Emilia-Romagna e del presidente Michele de Pascale di destinare 10 milioni di euro al trasporto pubblico locale per contrastare il caro energia e carburanti (vedi notizia) senza però sbilanciarsi sull'ipotesi di ridimensionamento dei servizi paventata nei giorni scorsi. "Si tratta di una scelta importante, che dimostra un'attenzione concreta verso le criticità del settore e mette al centro la tutela dei servizi pubblici e le esigenze delle nostre comunità”.
“Il settore del trasporto pubblico sta attraversando una fase estremamente complessa, schiacciato tra l'impennata dei prezzi dei carburanti, la spinta inflazionistica e il rincaro generale dei costi operativi. In un quadro simile, l'intervento della Regione rappresenta una vera boccata d'ossigeno che conferma la vicinanza delle istituzioni alle imprese e ai territori. Basti pensare che Start Romagna garantisce ogni giorno circa 5.000 corse: un volume di attività che rende l'idea della complessità organizzativa e dello sforzo economico necessario per assicurare quotidianamente il servizio".
"Un sostegno - prosegue Corsini - che si riflette direttamente sulle famiglie. In un momento in cui il costo della vita pesa enormemente sui bilanci domestici, l'autobus si conferma un'alternativa di risparmio fondamentale rispetto all'auto privata. Scegliere quotidianamente il mezzo pubblico permette a una famiglia romagnola di risparmiare una cifra paragonabile a una vera e propria tredicesima, generando al contempo benefici concreti per l'ambiente e la vivibilità delle nostre città. È una misura che difende il potere d'acquisto e garantisce un diritto fondamentale come quello alla mobilità".
L'auspicio di Corsini "è che questo segnale lanciato dall'Emilia-Romagna faccia da apripista a un analogo impegno su scala nazionale. Da anni il Fondo Nazionale per il TPL soffre di un cronico sottofinanziamento - come ricordato a più riprese anche dai sindacati - e l'esplosione dei costi rende sempre più difficile mantenere gli standard di servizio attuali. Serve quindi una svolta a livello centrale, con risorse strutturali e adeguate. Solo attraverso un'alleanza concreta tra tutti i livelli istituzionali potremo garantire continuità, efficienza e qualità a un servizio indispensabile per la tenuta sociale ed economica del paese”.
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