Caro energia e carburanti. Nuovi fondi regionali per sanità e Trasporto Pubblico
La Regione ha deciso di stanziare 30 milioni di euro per sostenere la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale e rispondere ai costi crescenti causati dal caro energia e del caro carburanti. L'obiettivo è di evitare una contrazione dei servizi.
Rispetto a quanto stimato ad inizio anno la spesa energetica delle Aziende sanitarie emiliano-romagnole a fine settembre registra incremento di oltre 20,2 milioni di euro, ben 38,3 milioni rispetto al consuntivo 2025. Nel trasporto pubblico i rincari dei carburanti e dell'energia hanno comportato maggiori costi per circa 15 milioni di euro, quasi 8,9 milioni per il solo gasolio. Una situazione che rischia di compromettere servizi essenziali per la cittadinanza e per cui la regione ha deciso di stanziare risorse aggiuntive attraverso una variazione al bilancio. Dopo il passaggio in giunta l’iter approderà in aula a metà novembre.
“Stiamo attraversando una fase economica particolarmente complessa, nella quale l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti rischia di produrre conseguenze pesanti anche sui servizi pubblici essenziali - afferma il presidente Michele de Pascale -. Come Regione abbiamo scelto di intervenire subito, individuando 30 milioni di euro da destinare a due priorità fondamentali: la salute delle persone e il diritto alla mobilità. Sono servizi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle nostre comunità e che dobbiamo continuare a garantire. Per questo abbiamo compiuto una ricognizione delle disponibilità del nostro bilancio, recuperando risorse e destinandole dove oggi sono più necessarie”.
“Per la sanità pubblica - prosegue de Pascale - mettiamo a disposizione 20 milioni di euro per contribuire a coprire i maggiori costi energetici, mentre con 10 milioni sosteniamo il trasporto pubblico locale, con l'obiettivo di evitare che l'aumento del prezzo dei carburanti si traduca in una riduzione delle corse e quindi in un peggioramento del servizio per chi ogni giorno utilizza autobus e altri mezzi pubblici per andare al lavoro, a scuola o per raggiungere i servizi. Sappiamo bene che queste risorse, da sole, non risolvono tutte le difficoltà, ma rappresentano una risposta concreta e immediata a una situazione che richiede attenzione e responsabilità”.
“L'Emilia-Romagna sta facendo la propria parte, ma non possiamo pensare che siano soltanto le Regioni a farsi carico delle conseguenze di rincari che interessano l'intero Paese - conclude il presidente -. La manovra nazionale annunciata dal Governo, in particolare per quanto riguarda la sanità, non offre ancora risposte adeguate alla dimensione dei bisogni e all'aumento effettivo dei costi. Servono maggiori risorse strutturali, che consentano ai sistemi sanitari regionali di continuare a programmare i servizi, sostenere il personale e rispondere alle necessità di cura delle persone. Chiediamo al Governo di rafforzare il proprio impegno e di accompagnare gli sforzi delle Regioni con finanziamenti adeguati. La tutela della salute e la possibilità di muoversi attraverso un trasporto pubblico accessibile ed efficiente sono priorità che non hanno colore politico e devono essere condivise a tutti i livelli istituzionali”.










