Ampliamento fiera. Lo studio sulla viabilità: aggravi limitati sul traffico
La giunta del comune di Rimini ha approvato l’atto di indirizzo per l’ampliamento della Fiera presentato da IEG. Un progetto che prevede un padiglione da 26000 metri quadri capace di ospitare l’attività fieristica ma anche, in maniera autonoma, concerti, eventi sportivi e meeting con una capienza da 18.500 spettatori. Nella delibera di Giunta si precisa come la scelta di realizzare l'opera sul lato Ovest sia dettata da condizioni nettamente più favorevoli: maggiore ampiezza di aree libere, più parcheggi e connessioni viarie migliori. L'alternativa ad Est, infatti, avrebbe comportato l'esproprio di diverse abitazioni private e un forte impatto sul quartiere residenziale. L’ampliamento ad Ovest andrà ad intaccare alcune aree boschive, ma il progetto prevede interventi di compensazione e riqualificazione a verde anche oltre il bosco esistente.
Sul fronte viabilità, lo studio trasportistico di oltre 120 pagine redatto da Go Mobility e allegato alla delibera (che proietta uno scenario al 2028) sostiene che l’incremento della superficie non comporterà un aggravio significativo sul traffico, grazie anche all'effetto "drenante" del prolungamento del Metromare verso la Fiera. Resta però il nodo dei tempi: sebbene l'infrastruttura sia già in fase di progettazione esecutiva, i cantieri tardano a partire. Comunque, evidenzia sempre lo studio, l’aumento di traffico al 2028 è legato in gran parte al trend strutturale del settore fieristico, mentre l’impatto del nuovo padiglione sarà del +2,3%. Inoltre l’incremento e la riorganizzazione dei parcheggi a raso potrebbe ridurre le congestioni nei nodi più critici della viabilità. Bocciata invece l’ipotesi “silos”: la concentrazione dell'offerta di sosta in poche strutture multipiano – si legge - tenderebbe a polarizzare i flussi peggiorando i tempi di accesso al polo. Le simulazioni indicano sostanzialmente una tenuta generale della rete: la rotatoria di S. Martino in Riparotta potrebbe vedere addirittura un miglioramento della fluidità, mentre quella tra Statale 16 e Via Emilia un minimo incremento dei flussi (+0,3%), legato a criticità preesistenti e non all'ampliamento, la cui domanda aggiuntiva dovrebbe essere compensata dal Metromare (quando arriverà).
UNA SINTESI DELLO STUDIO
Il contesto e l'orizzonte temporale
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Scenario temporale: Lo studio ipotizza come orizzonte di riferimento l'anno 2028, anno in cui gli interventi della Fiera si considerano a regime.
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Domanda di mobilità: L'analisi si basa sui dati del giorno di picco massimo di affluenza fieristica (evento SIGEP, oltre 60.000 presenze nel giorno di picco e circa 13.600 auto in arrivo).
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Origine del traffico aggiuntivo: Lo studio evidenzia che l'aumento dei flussi veicolari al 2028 è legato in gran parte alla crescita strutturale esogena del settore fieristico. L'impatto diretto generato dalla realizzazione del nuovo padiglione è invece contenuto, stimato in appena un +2,3% di auto in arrivo.
Il ruolo chiave del Metromare
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Il prolungamento lato Nord del Metromare verso la Fiera (lungo circa 4,2 km) è considerato un elemento strategico fondamentale.
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Ipotizzando l'infrastruttura in funzione, si stima un effetto drenante significativo sull'uso dell'auto privata (captando l'utenza in arrivo da Rimini e Riccione), in grado di neutralizzare l'aumento di traffico locale generato dal nuovo padiglione.
Configurazione dei Parcheggi: A Raso vs. Silos (Multipiano)
Lo studio mette a confronto la realizzazione di nuovi parcheggi a raso (portando la dotazione totale a circa 12.780 posti auto) con l'ipotesi di costruire silos multipiano:
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Bocciatura dei Silos: La concentrazione della sosta in pochi edifici multipiano (silos) agisce da "effetto calamita", polarizzando l'arrivo dei veicoli in specifici imbuti e peggiorando gli indicatori di rete e i tempi di accesso.
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Promozione del Park a Raso: La disposizione orizzontale/diffusa dei parcheggi a raso (in particolare l'adeguamento del lotto Ovest 4) evita gli imbuti e distribuisce meglio le auto in arrivo.
Impatto sulle Rotatorie e Nodi di Accesso
Attraverso simulazioni macroscopiche e microsimulazioni dinamiche (PTV Vissim), lo studio analizza le prestazioni dei singoli snodi:
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Rotatoria Ovest (S. Martino in Riparotta / Svincolo SS9):
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Nello scenario futuro senza interventi andrebbe in congestione
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Con l'ampliamento ad Ovest e il parcheggio Ovest 4, la fluidità migliora, beneficiando anche dell'effetto "rubinetto" dell'attraversamento semaforico pedonale a monte.
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Rotatorie Est e Sud: Mantengono un buon funzionamento con livelli di servizio fluidi
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Rotatoria tra Statale 16 e Via Emilia:
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Presenta già oggi forti criticità strutturali nei giorni di evento
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L'ampliamento registra un incremento dei flussi quasi irrilevante (+0,3%): le code preesistenti non sono quindi imputabili al nuovo progetto, ma a problemi strutturali della rete viaria urbana.
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Conclusioni dello Studio
Lo studio conclude che l'ampliamento della Fiera ad Ovest con parcheggi a raso è la soluzione sostenibile e preferibile. L'opera non paralizzerà la circolazione a condizione che:
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Venga completato il prolungamento del Metromare per assorbire la quota di spostamenti urbani.
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Si adottino sistemi di instradamento dinamico e segnaletica a messaggio variabile (VMS) per indirizzare in tempo reale i guidatori verso i parcheggi liberi prima che si creino ingorghi.
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