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pizzicato a rimini

Parroco minacciato e perseguitato, lo stalker finisce in carcere

In foto: il carcere dei Casetti di Rimini
il carcere dei Casetti di Rimini
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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E’ stato minacciato di morte in più di un’occasione, una volta addirittura davanti a famiglie con bambini, ma anche afferrato per un braccio e strattonato. Dal dicembre 2023, sono stati 11 gli episodi di stalking che è stato costretto a subire, richiedendo ogni volta l’intervento delle forze dell’ordine. Vittima del reato di atti persecutori e violenza privata un parroco riminese, che temendo per la propria incolumità e per quella dei suoi parrocchiani, è stato costretto a modificare le proprie abitudini di vita. Il suo persecutore è un senzatetto rumeno di 39 anni, che il prete in passato ha aiutato sia economicamente che assistenzialmente. Lo stalker, dopo che il gip di Rimini, aveva disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento al parroco, con l’applicazione del braccialetto elettronico, e il divieto di dimora in provincia, è stato fermato e controllato in due occasioni dai carabinieri mentre si trovava a Rimini. Per questo motivo, il pm Luca Bertuzzi ha chiesto e ottenuto l'aggravamento della misura, con il conseguente trasferimento in carcere del senzatetto. 

Il sacerdote in passato, quando però le richieste dell’uomo, soprattutto di denaro, si erano fatte via via sempre più pressanti, accompagnate anche da minacce, aveva preso le distanze. Con garbo l'aveva invitato a non presentarsi più in parrocchia, temendo appunto che potesse perdere il controllo anche a causa dello smodato uso di alcol. Da quel momento il rumeno aveva iniziato a perseguitarlo, introducendosi all’interno della chiesa a sua insaputa in più occasioni. La denuncia sporta dal parroco per tentata estorsione l'aveva reso ancora più aggressivo: “Devi ritirarla, altrimenti vengo ad ammazzarti”, gli aveva intimato il 17 agosto scorso. A nulla erano valsi in questi mesi i molteplici interventi delle forze dell'ordine. Dopo ogni allontanamento, infatti, il rumeno era tornato puntualmente alla carica con l'intenzione di affrontare il sacerdote.

 

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