Tassa di soggiorno per finanziare sicurezza. Plauso da associazioni e comitati
Arrivano commenti positivi per il risultato ottenuto dal Comune di Rimini in merito alla possibilità di destinare una quota dell’imposta di soggiorno agli interventi per la sicurezza del territorio (vedi notizia), così come previsto dalla modifica all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 23 del 2011 approvata dal Governo.
Per il direttore di CNA Rimini Davide Ortalli è "Un risultato importante, sostenuto e caldeggiato" dall'associazione, "che ha condiviso l’esigenza espressa dall’amministrazione comunale anche nel corso di un recente incontro presso la sede dell’associazione tra le imprese del centro storico e l’assessore Juri Magrini. Nell’occasione CNA Rimini si è impegnata a sostenere l’azione del Comune, coinvolgendo i propri vertici nazionali per rafforzare le richieste dell’amministrazione riminese attraverso la voce delle rappresentanze economiche del territorio.
“La possibilità di destinare parte dell’imposta di soggiorno al capitolo sicurezza rappresenta una risposta concreta a un’esigenza reale di un territorio ad altissima vocazione turistica come il nostro. Sicurezza, accoglienza e qualità dell’offerta sono elementi strettamente connessi e fondamentali per la competitività delle imprese e per la vivibilità della città”.
CNA Rimini "guarda con favore all’impostazione illustrata dal Comune, che prevede un confronto con Prefettura e Questura per individuare gli interventi più efficaci: dal miglioramento della logistica e dell’accoglienza delle forze dell’ordine, al rafforzamento degli organici, fino al potenziamento della Polizia locale, degli straordinari notturni e dei sistemi di videosorveglianza".
Anche Il Comitato Rimini Sud accoglie con favore la possibilità. "Si tratta di un’opportunità importante che, se utilizzata in modo condiviso e strategico, può consentire anche alla Polizia locale di rafforzare i propri organici attraverso nuove assunzioni e di operare in maniera sempre più coordinata con le altre forze dell’ordine presenti sul territorio.
Il Comitato auspica che "le risorse derivanti dalla tassa di soggiorno possano diventare uno strumento concreto per migliorare la sicurezza reale e percepita nei quartieri, valorizzando il lavoro di squadra tra istituzioni locali, Polizia locale, Prefettura e Questura. Un approccio basato sulla collaborazione e sull’integrazione delle forze in campo rappresenta, secondo il Comitato Rimini Sud, la strada più efficace per rispondere alle esigenze di cittadini e visitatori e per garantire una città più sicura e vivibile durante tutto l’anno".












