Africa Eco Race: missione compiuta per Mirco e Tommaso Bettini
Com’è andata? Avevamo lasciato Mirco e Tommaso Bettini, padre e figlio, centauri del team riminese Azzurrorosa in partenza da Verucchio per Tangeri, sede della prima tappa dell’Africa Eco Race di quest’anno, la competizione che recupera lo spirito originario della Parigi-Dakar. Li ritroviamo due settimane dopo a raccontare l’avventura.
“Direi che abbiamo centrato l’obiettivo perché Tommy ed io siamo arrivati insieme al traguardo nonostante tanti piccoli inconvenienti e qualche caduta direi quasi inevitabile vista la natura della competizione – spiega Mirco Bettini al ritorno in Italia. - Però non abbiamo mai abbandonato a metà una tappa. Anche quando siamo stati colpiti da qualche sventura, ci siamo rimessi in sella e abbiamo completato il percorso senza bisogno di farci venire a prendere dall’assistenza. Una bella soddisfazione se si considera che questo tipo di gare “estreme” vede molti ritiri. Le moto alla partenza di questa edizione dell’Africa Eco Race erano 105 e se ne sono ritirate 35. Tommaso ed io ci tenevamo ad arrivare in fondo e ce l’abbiamo fatta, supportandoci a vicenda e cercando di “non esagerare”. Insomma, l’abbiamo presa più come un viaggio avventuroso che come una competizione”.
Però vi siete presi anche delle soddisfazioni “agonistiche”. “Nella categoria delle monocilindriche +450cc nella quale gareggiavamo con le nostre due Beta 480, abbiamo sfiorato il podio: Tommaso quarto ed io quinto. Nella classifica generale siamo finiti 50esimo lui e 51esimo io ma la soddisfazione più grande è stata vincere l’ultimo impegno della competizione: la Speciale al Lago Rosa di Dakar. Io primo e Tommaso secondo”.
Come si sono comportate le vostre due Beta che, lo ricordiamo, sono moto interamente costruite in Italia? “Sono state eccellenti. Sono andate oltre ogni aspettativa e tutti gli allestimenti preparati dai nostri artigiani sono stati perfetti, senza il minimo cedimento, nonostante qualche caduta”.
Ogni volta che il Team Azzurrorosa scende in Africa per correre, fa anche qualcosa di speciale… “Finita la gara siamo andati a visitare le scuole che, assieme alla Fondazione Music for Love, finanziamo con le nostre raccolte fondi. Lo facciamo da anni e speriamo di poterlo fare ancora a lungo”.
Prossimi appuntamenti sportivi del Team Azzurrorosa? “Innanzitutto, venerdì 20 febbraio alle 18, a Rimini ci sarà una grande festa per il nostro rientro da Ugolini Motorciclo che voglio ringraziare, ancora una volta, per averci messo a disposizione le moto. Poi, Tommaso parteciperà al Ro Rally Marathon in Romania, prova valevole per l’Europeo Motorally Tout Terrain Rally Cup. Io e mia moglie Miria (che è una centaura di tutto rispetto, ndr), dovremmo definire a breve la partecipazione alla Parigi-Caponord che è un raid, cioè una prova non competitiva; un viaggio "overland" che attraversa l'Europa per circa 6mila km, partendo dalla Torre Eiffel fino ad arrivare a Capo Nord, in Norvegia. Insomma, dal deserto al gelo… un’altra avventura”.












