Nuovo stop per il cantiere all’ex Ghigi
Il sindaco di Morciano Giorgio Ciotti ha messo al corrente i consiglieri comunali delle ultime novità riguardanti il comparto ex Ghigi. Il 22 dicembre il responsabile del servizio, in seguito a un sopralluogo effettuato sul posto della Polizia municipale dell’Unione Valconca, ha notificato al responsabile del cantiere e alla società costruttrice un avviso di immediata sospensione dei lavori. Una analoga procedura era già stata adottata lo scorso agosto (vedi notizia).
Il nuovo stop – ha spiegato il sindaco – si è reso necessario poichè la posa delle opere di finitura stava avvenendo, secondo quanto riscontrato dalla Polizia locale, in maniera difforme rispetto a quanto previsto dal P.U.A. originale e dal successivo Titolo unico del 2014. Quest’ultimo stabilisce che le caratteristiche delle opere di finitura (materiali, colori, etc.) debbano prima ricevere la necessaria autorizzazione da parte della Commissione per la qualità architettonica, composta da tecnici ed esperti del settore. Il 13 ottobre scorso è stata convocata la Commissione, mentre il 14 dicembre sono stati presentati i materiali da esaminare. Il 19 dicembre la Commissione ha espresso il proprio parere, chiedendo espressamente una riduzione e una maggiore uniformità di colori e materiali, giudicando “troppo greve” la proposta presentata in relazione a un peso volumetrico come quello dell’ex Ghigi, e suggerendo una rivalutazione “dei cromatismi” per dare maggiore lucentezza all’insieme.
Il sindaco Ciotti ha quindi fornito un aggiornamento sui contenziosi giudiziari che riguardano l’area ex Ghigi. Il 6 dicembre scorso il Tar dell’Emilia – Romagna si sarebbe dovuto pronunciare in merito ai cinque ricorsi pendenti, ma la decisione è slittata su richiesta dei ricorrenti, i quali hanno chiesto e ottenuto un rinvio. Il presidente del Consiglio comunale, su indicazione del sindaco, ha quindi convocato, per la seconda settimana di gennaio, una conferenza dei capigruppo consiliari (aperta anche ad eventuali consulenti esterni). “Sarà questa – spiega Ciotti – la base di partenza per tornare a ragionare sulle linee di indirizzo e per individuare un percorso condiviso in grado di traghettare l’opera verso la conclusione”.











