Il complottismo estremista torna sui muri di Rimini. Imbrattato il cimitero
Il marchio è quello già noto a Rimini per essere comparso in diversi atti vandalici su luoghi cittadini. Nel caso più eclatante, alla sede dei sindacati in via Caduti di Marzabotto nell’agosto 2022 (vedi notizia). Si tratta del marchio della doppia vu dell’ala più fondamentalista del complottismo che è tornato sui muri di Rimini, nello specifico i muri esterni del cimitero di Santa Giustina. All’immancabile tema dei vaccini si aggiungono anche altri “classici” come 5G e scie chimiche. Come da modus operandi consolidato, all’azione sul posto fa seguito un “bombing” di post sui social (X, ex Twitter, in primis) con le foto delle scritte accompagnato dall’annuncio – testo sempre uguale e rigorosamente maiuscolo – di “lotta per la verità” e “primi passi verso una ribellione”.











