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Rinforzi estivi: botta e risposta tra Tosi e Corsini

In foto: Renata Tosi e Andrea Corsini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 4 lug 2021 13:16 ~ ultimo agg. 5 lug 13:27
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Di fronte ai diversi preoccupanti episodi di aggressione che hanno caratterizzato le notti riccionesi in questo inizio di estate, l’ultimo la notte scorsa (vedi notizia) il sindaco di Riccione Renata Tosi ha chiesto con forza l’arrivo dei rinforzi, sostenendo che l’arrivo a metà luglio sia tardivo. Il primo cittadino ha anche sollecitato la Regione a fare di più di quello fatto fino ad ora.

Oggi arriva la risposta dell’assessore al turismo regionale Andrea Corsini:  “La Regione si è da subito tempestivamente attivata e non è vero che non ci sono stati rinforzi. Capisco perfettamente che in estate le località della Riviera romagnola possano trovarsi in situazioni di difficoltà sul fronte dell’ordine pubblico – sottolinea Corsini -. E’ un problema che abbiamo presente e che non sottovalutiamo. Proprio per questo abbiamo più volte sollecitato Governo e Prefettura e i rinforzi a Riccione ci sono stati. Si può fare di più, ma ricordo alla sindaca che l’ordine pubblico è competenza dello Stato. Trovo ingeneroso scaricare le responsabilità sulla Regione, che per quello che è nelle sue competenze si è sempre impegnata e continuerà a impegnarsi per il bene della comunità regionale. Invito piuttosto Renata Tosi a darci una mano in un rapporto di proficua collaborazione istituzionale per chiedere ulteriori rinforzi al Governo”.

Alle prime dichiarazioni il sindaco di Riccione ne ha aggiunte altre che riguardano anche i luoghi di provenienza dei baby rapinatori, con un ringraziamento all’Arma dei Carabinieri ma anche un nuovo monito alla Regione.

A nome di tutta la comunità riccionese e dell’amministrazione comunale vorrei ringraziare l’Arma dei Carabinieri, i Militari della Compagnia e del Nor di Riccione per la costante presenza sul territorio che ha consentito ieri sera di bloccare immediatamente una banda di giovanissimi rapinatori. Grazie all’impegno dei carabinieri e di tutte le Forze dell’Ordine, la nostra città è un posto sicuro dove i turisti possono vivere soggiorni di qualità, sereni e in sicurezza. Gli episodi di disturbo, come quello di ieri sera, nonostante debbano essere letti in uno spettro ampio e alla luce del gran afflusso turistico che ci sta regalando questa estate 2021, possono essere risolti solo con un’azione corale di tutta la Regione, di tutta la Romagna. Anche le motivazioni per cui si verificano certe circostante devono essere lette in una chiave ampia, come minimo regionale. I giovanissimi, tre dei quali minorenni, arrestati ieri sera provengono come luogo di residenza, ma è solo un esempio, dal Modenese. Credo a questo punto una riflessione più ampia, in Regione sia urgente e allo stesso tempo doverosa da un punto di vista umano. Perché se è pur vero che il fenomeno si manifesta in Riviera, ieri sera a Riccione ma altri episodi si sono avuti fin dall’inizio dell’estate in altre località balneari, l‘origine di questo disagio giovanile ha origine nei luoghi di residenza di tanti ragazzi. E’ per questo che mi sento di esortare ancora una volta la Regione Emilia Romagna, che come amministrazione si è sempre detta molto sensibile alle tematiche sociali e giovanili. I rinforzi per le Forze dell’Ordine servono e servono in tempi congrui all’inizio della stagione estiva, ma le soluzioni non possono essere solo localizzate e rimandate a singoli Comuni bensì devono trovare una forma in ambito regionale soprattutto quando a finire in manette sono dei giovanissimi