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Sabato l'ordinanza

Romagna zona rossa da lunedì. L'annuncio ufficiale che supera il Governo

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 5 mar 2021 21:12 ~ ultimo agg. 6 mar 17:47
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Da lunedì 8 marzo, e fino a domenica 21, tutti i comuni della Ausl Romagna in zona rossa: quelli delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Nella giornata di domani nuova ordinanza della Regione per fronteggiare l’aumento dei contagi.

I dati forniti dalla Ausl Romagna e relativi al territorio di competenza, vedono negli ultimi 14 giorni una incidenza di 832 casi di positività ogni 100mila abitanti. Quanto ai ricoveri, 486 nei reparti Covid mentre le terapie intensive risultano occupate al 38%, al di sopra della soglia limite del 30%.

In serata in un incontro convocato d’urgenza con il direttore della AUSL della Romagna e la regione Emilia Romagna i sindaci sono stati informati che l’andamento della pandemia nell’intera Romagna, aggiornato alle ultime ore, é tale da individuare la stessa in zona rossa. L’incidenza dei contagi ogni centomila abitanti è schizzata negli ultimi giorni e al contempo anche il ritmo di occupazione ospedaliera è aumentato in modo rilevante. Poco più di due ore dopo l’annuncio della decisione del Governo di mantenere l’arancione salvo nelle zone di Modena e Bologna già in rosso (vedi notizia), la Regione sulla base dei dati e delle richieste dell’Ausl Romagna ha quindi deciso di adottare misure più stringenti.

Le province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna erano territori già ora in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch’esso in rosso da lunedì. Questa la situazione tratteggiata nel pomeriggio dal presidente della Provincia Riziero Santi: “Contagi in crescita e raddoppiati in una settimana. 2/3 dei nuovi contagi sono “variante inglese” molto più contagiosa del virus originale. Quasi 900 casi per 100mila abitanti (in particolare distretto di Riccione) su un limite di sicurezza di 500. Ospedali con posti letto covid e terapie intensive occupati oltre il margine di sicurezza. Vaccini – quelli autorizzati e già consegnati – già somministrati all’80%“.

La Regione adotterà nella giornata di domani una nuova ordinanzain vigore dall’8 marzo e fino domenica 21 marzo, per fronteggiare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi, e proteggere la rete ospedaliera, dove sono in costante aumento i ricoveri sia nei reparti Covid che nelle terapie intensive.

Le principali restrizioni che verranno introdotte con la zona rossa, in aggiunta a quelle previste in arancione scuro, riguardano la chiusura di nidi e materne, la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole dalle elementari e l’Università, lo stop alle attività commerciali ad eccezione di quelle essenziali come farmacie, parafarmacie, negozi di vendita di alimentari, edicole, tabaccai e altre specifiche categorie.

Secondo il nuovo Dpcm, in zona rossa i ristoranti e i bar sono chiusi. Si può prendere cibo da asporto fino alle 18 dai bar e fino alle 22 dai ristoranti. Si può sempre richiedere la consegna a domicilio. In zona rossa sono aperti i negozi tranne abbigliamento, calzature, gioiellerie.
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.

Si può svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione con obbligo di mascherina.
Si può svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

“La situazione epidemiologica continua a vedere un’impennata nella diffusione del virus, con numeri che ogni giorno e in pochissimo tempo arrivano a livelli difficilmente riscontrabili in passato– affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Servono decisioni rapide, per rispondere colpo su colpo alla pandemia che cambia a causa di nuove varianti. Per questo, anche di fronte alla conferma oggi dell’Emilia-Romagna in zona arancione da parte del Governo, sulla base però di dati risalenti alla scorsa settimana, davanti a quelli che continuiamo a registrare qui attualmente, e monitorati quotidianamente, dalla trasmissibilità del virus ai ricoveri, e sulla base delle indicazioni della Ausl Romagna, estendiamo la zona rossa già in vigore nelle province di Modena e Bologna ai comuni delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con quelli del Reggiano già in arancione scuro. Decisioni difficili, che si susseguono, ma che dobbiamo prendere per circoscrivere e frenare il contagio, lavorando insieme al Governo al cambio di passo della campagna vaccinale”.