venerdì 22 marzo 2019
di Redazione   
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lun 4 mar 2019 12:59 ~ ultimo agg. 16:28
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La Procura generale di Bologna farà ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte di assise di Appello che ha quasi dimezzato, da 30 a 16 anni, la pena per Michele Castaldo, omicida reo confesso di Olga Matei, con cui aveva una relazione da circa un mese (vedi notizia). Lo riporta l’Ansa. L’omicidio avvenne nell’ottobre 2016 a Riccione, dove la donna viveva.

Oggetto del contendere il fatto che nella sentenza si concedono le attenuanti generiche anche perché l’uomo era in preda a una ‘tempesta emotiva’. L’ufficio giudiziario guidato dal pg Ignazio De Francisci chiederà, riporta sempre l’agenzia Ansa, alla Suprema Corte di valutare la correttezza dei principi espressi.

Intanto il presidente della Corte di appello di Bologna Giuseppe Colonna, fornisce alcuni chiarimenti tecnici: “La gelosia non è stata considerata motivo di attenuazione del trattamento, anzi, al contrario, motivo di aggravamento in quanto integrante l’aggravante dell’avere agito per motivi abietti-futili (e ciò con ampia e convinta motivazione, che occupa due pagine fitte di motivazione)

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