Vuole esercitare un controllo totale sulla fidanzata: “Resta con me o ti brucio con l’acido”
Lui 21 anni, lei 19, entrambi del Riminese. Una relazione come tante, tra ragazzi giovani, la loro, che si piacciono e si frequentano, interrotta però a causa dell’eccessiva gelosia di lui. Il 21enne, infatti, avrebbe voluto esercitare sulla fidanzata un controllo totale. La giovane non era libera di vestirsi come voleva, non poteva uscire con le amiche senza di lui, doveva fargli sapere di continuo dove si trovasse e con chi. Le scenate di gelosia erano all’ordine del giorno e in almeno dieci occasioni sono sfociate in vere proprie aggressioni: schiaffi al volto, capelli tirati, spintoni contro il muro. E poi offese gratuite di essere una poco di buono, una ragazza facile.
Campanelli d’allarme che hanno spinto la 19enne a troncare la relazione e sporgere denuncia ai carabinieri. Scatenando, però, la rabbia incontrollata del suo ex, che nei mesi scorsi ha iniziato a perseguitarla. Pedinamenti, telefonate di minacce e insulti di ogni tipo. In un’occasione l’ha addirittura seguita in auto e, una volta raggiunta, l’ha costretta a fermarsi. Prima le ha sputato in faccia come segno di disprezzo, poi l’avvertimento: “Resta con me o ti brucio con l’acido”, sarebbero state le parole pronunciate dal 21enne.
L’indagato, difeso dall’avvocato Samuele De Sio, è tuttora sottoposto al divieto di avvicinamento. La gip del tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, su richiesta del pubblico ministero Luca Bertuzzi, ha disposto nei confronti dell’ex fidanzato il decreto di giudizio immediato per stalking. Il prossimo 20 maggio, davanti al tribunale monocratico, si aprirà il dibattimento.










