Annunciato il titolo del Meeting 2027: Pionieri coraggiosi per custodire l’umano
Come di consueto, l'ultima giornata del Meeting di Rimini è stata l'occasione per tracciare un bilancio della 47esima edizione, segnata dalla storica visita del Pontefice, ma anche per annunciare il titolo del 2027.
"La consapevolezza di una rinnovata responsabilità e una profonda gratitudine ci accompagnano alla conclusione di questa edizione - dice il presidente Bernhard Scholz - Il Meeting 2026 ha confermato il compito storico che il Santo Padre ha ribadito: essere “un crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini"". Dai vertici del Meeting, una gratitudine senza fine va a Papa Leone per la grande cordialità nell’incontro in Fiera: "È stata una grande festa, che ha superato tutte le nostre aspettative, vissuta e partecipata da tutti, con gioia e entusiasmo, da bambini, da giovani, adulti. Noi abbiamo potuto accogliere il Santo Padre con gratitudine ma prima ancora ci siamo sentiti accolti da lui" aggiunge Scholz. Il tema, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, ha ispirato convegni, mostre, spettacoli, confronti e dialoghi informali, inviando un messaggio chiaro: è possibile affrontare le sfide del nostro tempo e costruire la pace, dialogando, mettendosi alla ricerca del vero e del giusto, senza censurare nulla.
I numeri finali della 47esima edizione parlano di ben 900mila presenze, 150 incontri, 13 mostre, 13 spettacoli, l'impegno di 3.300 volontari, spazi come il Villaggio Ragazzi Yoga e l’Enel Sport Village, che hanno accolto migliaia di bambini e ragazzi. Le riflessioni emerse nella sei giorni riminese hanno trovato un approfondimento alla luce dell’enciclica Magnifica Humanitas e del discorso del Santo Padre. E proprio le sue parole, si legge in una nota, aprono un orizzonte ampio e affascinante per un futuro vissuto come “una promessa, non una minaccia”. Per questo la 48esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si terrà dal 20 al 25 agosto 2027, avrà come titolo "Pionieri coraggiosi per custodire l’umano".










