Violentata a Santarcangelo. Sindaco e assessora: la rete di aiuto e ascolto c'è
Il sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti e l’assessora alle pari opportunità Angela Garattoni intervengono sulla grave vicenda di violenza nei confronti di una donna che ha portato all'arresto di un 38enne (vedi notizia) per esprimere solidarietà alla vittima ma anche per ricordare la rete di aiuto e ascolto presente in città.
La notizia della grave violenza denunciata da una donna a Santarcangelo ci colpisce profondamente e suscita sgomento: anche in una comunità piccola come la nostra ci troviamo a parlare di un episodio di violenza di genere. Una violenza che ci tocca da vicino.
Esprimiamo per prima cosa vicinanza alla vittima, nelle massima riservatezza e con grande rispetto per ciò che ha subito e sta affrontando. E ringraziamo il collega che ha scelto di non voltarsi dall’altra e aiutarla a rivolgersi al pronto soccorso; sembra scontato, ma anche questo, purtroppo, non sempre succede.
La responsabilità della violenza resta sempre di chi la esercita. Ma questa vicenda richiama ancora tutte e tutti alla responsabilità di non sottovalutare i segnali di possesso, controllo e sopraffazione nelle relazioni.
Chi si occupa quotidianamente di contrasto alla violenza e supporto alle vittime conosce bene questi segnali e il modo in cui possono intrecciarsi e aggravarsi nel tempo, fino a forme sempre più gravi.
Controllare il telefono, pretendere di sapere sempre dove sia la propria compagna o il compagno e con chi parli, limitarne le frequentazioni, insistere di fronte a un rifiuto sono comportamenti che ancora troppo spesso vengono giustificati come gelosia, attaccamento, persino amore. Prenderli sul serio significa tutelare la libertà e la sicurezza, senza aspettare le conseguenze più drammatiche.
Alle donne che vivono queste situazioni vogliamo dire: il vostro disagio merita ascolto, anche quando chi avete accanto lo sminuisce. Avete diritto alla vostra autonomia, ai vostri affetti, alle vostre scelte. Chiedere aiuto è un diritto, e non dovete affrontare tutto da sole.
A Santarcangelo è presente il Centro antiviolenza Marielle, gestito dall’associazione Rompi il Silenzio, dove si può trovare ascolto, accoglienza e sostegno nel rispetto della riservatezza e delle scelte di ciascuna. Si può contattare il 346 5016665, anche solo per un primo confronto su ciò che si sta vivendo. È inoltre disponibile il 1522, numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e attivo 24 ore su 24.
Un appello va però anche a chi sta intorno: familiari, amicizie, colleghi, istituzioni, tutti noi e ci rivolgiamo in particolare agli uomini, a quella parte che spesso liquida troppo facilmente come esagerazioni i discorsi sul possesso, sul consenso, sugli stereotipi e sulla cultura che può rendere accettabile il controllo sulle donne.
Ascoltare chi lavora ogni giorno su questi temi, interrogarsi sui comportamenti propri e degli altri, smettere di minimizzare sono responsabilità concrete di tutti. La prevenzione passa anche da qui: da ciò che scegliamo di riconoscere e da ciò che, come comunità, non siamo più disposti a giustificare.
Anche la nostra porta, quella del municipio, è sempre aperta per ogni necessità e segnalazione. E la collaborazione con le forze dell’ordine è quotidiana.
C’è tutta una rete in azione per cercare di prevenire e di evitare possano verificarsi altri episodi come questo: tutti insieme ci si può e deve riuscire.










