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sindaca: vittoria della città

Villa Mussolini al Comune. La Fondazione Carim accetta l'offerta

In foto: La sindaca e parte della Giunta alla Villa
La sindaca e parte della Giunta alla Villa
di
Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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Con una breve nota il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, riunitosi nel tardo pomeriggio di mercoledi, fa sapere che ha deciso a maggioranza di accettare l’offerta del Comune di Riccione per l’acquisto di Villa Mussolini.

Dopo aver ascoltato pareri e suggerimenti espressi dai componenti del Consiglio Generale, il CdA ha valutato definitivamente le proposte ricevute ed ha quindi espresso la sua scelta. La valutazione delle offerte è stata effettuata in modo complessivo, economico e progettuale. L'altra realtà che aveva fatto un'offerta era la David2. L’offerta presentata dall’amministrazione comunale, pari a 1.206.000 euro, è stata giudicata congrua e preferibile nell’ambito di una valutazione complessiva, che ha tenuto conto del progetto del Comune, da parte della Fondazione. Il percorso verso l'acquisizione formale compirà il suo passo decisivo nel prossimo consiglio comunale, in cui sarà votata la delibera per l’acquisto definitivo, sancendo così l’ultimo passaggio istituzionale necessario per il rogito.

Oggi non celebriamo solo un acquisto, ma un atto di riappropriazione identitaria: è una vittoria della città per la città”, dichiara con orgoglio la sindaca Daniela Angelini. “Villa Mussolini non è un semplice immobile di pregio, ma un edificio storico che racconta la nostra evoluzione: dalla nascita come stazione balneare d’élite alla trasformazione in luogo pubblico dedicato alla cultura. Abbiamo presentato un’offerta solida perché fondata sulla realtà di quasi trent’anni di cure e investimenti pubblici. Dal 1997 l’Amministrazione ha gestito questo bene come se fosse già proprio, investendo risorse per garantirne la manutenzione e l’adeguamento funzionale. Riportare la Villa definitivamente ai riccionesi significa assicurarne la funzione sociale per le generazioni future. È una scelta di visione: Riccione non rimuove la propria memoria complessa, ma la rielabora criticamente attraverso la cultura per farne un’infrastruttura di futuro, capace di essere viva e pulsante tutto l'anno, oltre la stagionalità balneare”.

L’acquisizione di Villa Mussolini è il pilastro fondamentale della nostra strategia: creare un sistema culturale integrato che metta in rete le eccellenze del territorio,” sottolinea la vicesindaca e assessora alla Cultura Sandra Villa. “Come dettagliato nella nostra relazione tecnica, la Villa diventa il baricentro di un’architettura della conoscenza che connette Villa Franceschi, Villa Lodi Fè, lo Spazio Tondelli e il Museo del Territorio. La nostra visione trasforma la Villa in una ‘fabbrica di pensiero’ permanente, fondata su quattro pilastri strategici: dimensione sociale, sviluppo del territorio, formazione e cultura. Non sarà solo la sede di grandi mostre fotografiche internazionali – come quelle che hanno già portato a Riccione maestri del calibro di Erwitt, McCurry, Capa, i grandi fotografi Magnum e molti altri – ma diventerà un laboratorio di welfare culturale e un centro di documentazione per il nostro patrimonio immateriale e i nostri archivi storici, aperto alle scuole e all’università 365 giorni l'anno”.

L’accettazione della nostra offerta di 1.206.000 euro da parte della Fondazione conferma la bontà del lavoro tecnico e amministrativo svolto dai nostri uffici”, afferma l’assessore al Patrimonio Alessandro Nicolardi. “Sotto il profilo patrimoniale, questa operazione rappresenta un investimento strategico e oculato: abbiamo quantificato il valore dell'immobile non solo in termini di mercato, ma considerando l’importante patrimonio di migliorie e manutenzioni straordinarie che il Comune ha già apportato negli anni, un valore che la Fondazione ha riconosciuto come elemento distintivo della nostra proposta. Dal punto di vista amministrativo, abbiamo garantito la piena sostenibilità finanziaria dell'operazione, che ora attende il vaglio sovrano del consiglio comunale. Con l’approvazione dell’aula, procederemo a formalizzare un atto che mette al sicuro un asset fondamentale, stabilizzando una situazione contrattuale che durava da decenni e dotando finalmente l'Ente della piena proprietà di un bene su cui continueremo a investire con efficienza e rigore”.

Soddisfazione per l'acquisto è stata espressa anche dal Capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Comunale Stefano Paolini:

"La decisione di accettare l'offerta del Comune di Riccione per l'acquisizione di Villa Mussolini ci soddisfa e garantisce allo storico stabile un futuro certo. Come Fratelli d';Italia, però, vigileremo attentamente affinché nulla vada storto. Si tratta di un bene importante per l'intera comunità riccionese, simbolo di storia e cultura che tale deve rimanere nel tempo. Invitiamo e sollecitiamo, pertanto, l'amministrazione comunale ad informare su progetti ed intenti perché ci sia chiarezza e coinvolgimento di tutti fin da subito. Auspico pertanto una collaborazione fattiva con il Governo centrale affinché si possa remare tutti nella stessa direzione nell’interesse comune. Villa Mussolini deve continuare ad essere uno dei simboli della nostra Riccione ancor di più oggi. E’ una vittoria della città e come tale va salutata".

 

 

 

 

Il cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini

 

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