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Vecchia piscina, 10 licenziamenti. L'avvocata: comune poteva inserire clausola

In foto: l'ingresso della vecchia piscina di Rimini
l'ingresso della vecchia piscina di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 8 Apr 2026 12:18 ~ ultimo agg. 13:30
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Il 28 marzo, con una vera e propria festa, Rimini ha salutato l’avvio ufficiale dell’attività della nuova piscina comunale di Viserba. Parallelamente, il 31 marzo si è chiusa la storia della vecchia piscina al Flaminio. Una struttura moderna, accogliente e attesa, ma decentrata a Rimini nord, al posto di una datata e in parte fatiscente ma alle porte del centro cittadino. A nulla sono valse le 1300 firme raccolte dagli utenti della vecchia piscina per forzare la mano al comune e mantenere aperto l’impianto. Neppure a fronte dell’impegno dell'attuale gestore (la Virtus Buonconvento) di mettere mano ad alcuni interventi sulla struttura a sue spese. Dall'amministrazione solo la promessa di mantenere l’immobile, che insiste accanto al palasport, ad uso sportivo. Ma senza ulteriori dettagli. Più importante però del disagio degli utenti, è la ricaduta della scelta in termini occupazionali. Una decina di lavoratori, da molti anni operativi nella vecchia piscina, si sono trovati infatti in buchetta la lettera di licenziamento (per giustificato motivo oggettivo) a decorrere dal 31 marzo. E a nulla sono valse, ci spiega l'avvocata Chiara Gennari che tutela una lavoratrice che da 16 anni lavorava nella struttura, mail e PEC inviate a protocollo e assessorato allo sport per cercare di rimediare alla situazione. "Finora nessuna risposta" - precisa la legale che ricorda come si sarebbe potuta prevedere nel bando una clausola di assorbimento dei vecchi lavoratori nella nuova piscina. "Anche perché - aggiunge - si tratta di personale formato e con anni di esperienza". Questo però non è accaduto ma il comune, prosegue l'avvocata, "avrebbe potuto fare da garante e chiedere al nuovo gestore della piscina una sorta di prelazione per questi lavoratori". L'auspicio è che si possa aprire un tavolo con l'amministrazione per tutelare queste figure professionali. "La vecchia piscina - ipotizza l'avvocata Gennari - per sua conformazione potrebbe prestarsi all'attività delle associazioni che si occupano di disabilità nel mondo dello sport e convertendo la struttura si potrebbe garantire alle persone attualmente licenziante di continuare a lavorare" conclude. 

https://www.icaroplay.it/programmi/vecchia-piscina-10-licenziamenti-lavvocato-comune-poteva-inserire-clausola/
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