Uno Bianca. Famigliari vittime: troppo comode le scuse di Occhipinti
Contattata al telefono, Rosanna Zecchi, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della banda della Uno bianca, ha ribadito la linea espressa tutte le volte in cui si è parlato della sorte o del comportamento dei colpevoli finiti in carcere. “Occhipinti spiegò di avere aderito alla banda perché Roberto Savi gli permetteva di dormire un po’ sulla ‘Volante’. Sono cose che non si possono neppure leggere. Vuol fare la vittima, ma le vittime siamo noi”, ha detto ancora con indignazione la Zecchi. Che poi ha voluto chiarire un altro punto: “Non è vero che Occhipinti versa un quinto dello stipendio a noi familiari: gli viene trattenuta la quota perché il ministero dell’Interno ha ottenuto il risarcimento. Anche perché la responsabilità civile della banda verso di noi in Cassazione fu cancellata e dovette intervenire il Governo di allora per rimediare. Quello che abbiamo avuto è venuto dallo Stato e non dal Ministero”. (ANSA)











