Minacce, insulti, percosse. Divieto di avvicinamento e braccialetto per 44enne
Un ennesimo caso di violenza in famiglia. In questa occasione divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico sono scattati per un 44enne accusato di maltrattamenti ai danni della compagna e madre di sua figlia. Insulti reiterati ma anche condotte violente iniziate nel modenese e che l'uomo ha portato avanti anche dopo aver ricevuto nel 2024 un primo ammonimento da parte del Questore. Nel mirino non solo la compagna ma, in alcuni casi, anche la figlia. La coppia, dopo un periodo di separazione, lo scorso anno era tornata però a convivere in un comune della costa riminese ma i comportamenti del 44enne non sono cambiati: quotidiane minacce anche davanti alla figlia e ai colleghi della donna, atteggiamenti ossessivi di controllo, spinte e percosse. In un'occasione l'uomo l'aveva addirittura attesa fuori dal lavoro e colpita con uno schiaffo. Un comportamento spesso aggravato dall'abuso di alcol e droghe da parte del 44enne che alternava richieste di riappacificazione a gravi aggressioni verbali e psicologiche. Nel marzo scorso, provata nel corpo e nello spirito dall'ennesimo attacco verbale, la compagna ha deciso di allontanarsi da lui. Una scelta accolta dall'uomo con un nuovo atto di violenza: un'aggressione che ha costretto la donna a farsi curare in pronto soccorso. Il Gip Raffaele Deflorio, su richiesta del Pm Luca Bertuzzi, ha così deciso per la misura cautelare del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. L'indagato è difeso dall'avvocata Chiara Drudi del Foro di Rimini.











