Una passione per l’uomo. Il Meeting presenta il manifesto
E’ già partito il cammino di preparazione del Meeting 2022, che avrà come titolo “Una passione per l’uomo” e si svolgerà dal 20 al 25 agosto. E’ stato presentato oggi il manifesto ufficiale che raffigura profili umani diversi e colorati. Il titolo è tratto da un intervento di don Luigi Giussani, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita e che al Meeting pronunciò questa frase nel 1985. “Auspichiamo di poter realizzare di nuovo un Meeting in presenza e implementare ulteriormente la diffusione tramite i canali digitali, che quest’anno hanno superato i 5 milioni di visualizzazioni” dice il Presidente della Fondazione Meeting, Bernhard Scholz.

Nell’edizione del 2022 si parlerà di tutto ciò che interessa l’uomo: la sanità, l’educazione, la transizione ecologica, i giovani, ma anche il PNRR. “Continuiamo a vivere in tempi di grande incertezza – spiegano i promotori del Meeting – dove progetti di vita, affetti e lavoro, si scontrano con una realtà difficile da decifrare: anche i più efficaci modelli statistici e gli algoritmi di ultima generazione, le misure governative e le recenti scoperte in campo medico non mettono al riparo da una pandemia che sta continuando a segnare la storia. L’imprevedibile e mutevole assetto geopolitico internazionale, il dramma di migliaia di profughi, la povertà crescente anche a causa della pandemia, l’emergenza legata al surriscaldamento globale e i rischi ecologici sono sfide imponenti che riguardano il presente e il futuro del genere umano“.
E ancora: “la fragilità, prima ancora di essere qualcosa da superare, è il tratto distintivo dell’essere umano; l’uomo che ne prende coscienza è in grado di commuoversi, di guardare a se stesso e alla propria vita con una tenerezza insolita, percependo l’altro non come un nemico ma come un compagno di una misteriosa e drammatica avventura, dall’orizzonte comune. E spesso proprio attraverso questa fragilità si apre la domanda sul destino dell’uomo e sulla sua felicità, sull’adempimento alle esigenze fondamentali di verità, di giustizia, di bellezza, di amore. «In mezzo a questi drammi, di fronte a queste incognite ci sono persone che ridestano la speranza“.
Fondamentale anche il legame con la città di Rimini: “Lo scorso anno abbiamo fatto gli spettacoli in piazza, una sfida complessa ma riuscita – spiega il direttore Emmanuele Forlani -. Anche quest’anno speriamo di bissare. Il dialogo con la nuova amministrazione è già iniziato“.
Tema ancora importante è quello relativo alla gestione di un evento in presenza. “Nel 2021 abbiamo fatto le prove generali – aggiunge Forlani – dimostrando di essere all’altezza della situazione e con un Meeting da 450mila presenze, al di sopra delle aspettative. Stiamo lavorando ancora per implementare la gestione in totale sicurezza”.










