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Tra festa, fede e memoria

Cerimonia di intitolazione per la Scuola San Carlo Acutis di Riccione

In foto: la cerimonia di intitolazione della Scuola San Carlo Acutis di Riccione
la cerimonia di intitolazione della Scuola San Carlo Acutis di Riccione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Si è tenuta nella mattinata di oggi (sabato) l'intitolazione della Scuola Pubblica Paritaria San Carlo Acutis di Riccione al giovane Santo, testimone di una fede capace di parlare al cuore delle nuove generazioni. La cerimonia ha visto la presenza della sindaca Daniela Angelini, insieme alla sua vice Sandra Villa, del consigliere provinciale con delega all’istruzione Giuliano Zamagni, dell’onorevole Beatriz Colombo e del questore di Rimini Ivo Morelli, insieme ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e ad ad altri esponenti delle istituzioni locali. 
"È una giornata che ci riempie di gioia e di gratitudine", ha detto Paolo Lombardi, presidente dell'associazione dei genitori della San Carlo Acutis. "L’intitolazione a San Carlo Acutis rappresenta molto più di un gesto simbolico: significa scegliere ogni giorno un esempio da seguire e una direzione educativa da percorrere. Vogliamo che la nostra scuola sia un luogo in cui ogni bambino possa scoprire il proprio valore, crescere attraverso relazioni autentiche e imparare a guardare il mondo con fiducia e responsabilità".
Tra i momenti più significativi, lo svelamento di un’opera originale dedicata a San Carlo Acutis, realizzata dall’artista Francesco Zavatta e donata alla scuola. "L’arte - ha aggiunto Lombardi - ha la capacità di parlare anche senza parole e di lasciare tracce che accompagnano nel tempo. Sono certo che quest’opera sarà un riferimento prezioso per i nostri bambini e per tutte le persone che vivranno quotidianamente questi spazi".
Presenti alla cerimonia anche le Suore Francescane Adoratrici, legate profondamente alla storia dell’edificio. La loro presenza ha richiamato le origini spirituali del luogo, legate alla volontà della Venerabile Serva di Dio Maria Francesca Foresti. Anche le religiose hanno voluto partecipare con la donazione di un’opera, contribuendo a rafforzare il legame tra la memoria storica dell’edificio e il futuro della scuola.
Ad arricchire la giornata la presenza di una reliquia di San Carlo Acutis e un audio messaggio rivolto ai partecipanti da parte della madre del Santo, che ha voluto far giungere la propria vicinanza alla scuola e a tutta la comunità.
"Questa scuola ha una storia che merita di essere custodita e, allo stesso tempo, un futuro da costruire insieme", ha detto ancora Lombardi. "Il nostro impegno è dare continuità a questa storia, mettendo al centro i bambini, le famiglie e il valore dell’educazione. La partecipazione delle istituzioni, delle religiose, delle famiglie e di tanti sostenitori ci conferma che questo progetto può rappresentare una risorsa importante per Riccione e per il territorio".
L’intitolazione rinnova l’impegno educativo della scuola: accompagnare i bambini nella crescita, riconoscere il valore di ciascuno e promuovere accoglienza, relazioni generative e apertura al futuro, ispirandosi alla testimonianza di un giovane che ha saputo vivere la propria fede con entusiasmo e concretezza.

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