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Angelini: 'grave danno'

Un trasloco che fa notizia. Il Festival del Sole si sposta da Riccione a Rimini

In foto: Festival del Sole
Festival del Sole
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Una manifestazione storicamente legata a Riccione si trasferisce a nord. La 17esima edizione del Festival del Sole, che si terrà dal 30 giugno al 5 luglio 2024, si svolgerà a Rimini. Lo fa sapere oggi il comitato organizzatore che spiega: “Ringraziamo l’amministrazione comunale di Rimini per aver accettato la proposta della nostra organizzazione per evitare che l’evento dovesse lasciare la Riviera Romagnola e al contempo esprimiamo gratitudine alla municipalità di Riccione per il supporto concessoci nelle precedenti edizioni”. L’accordo con Rimini è triennale. La scorsa edizione aveva portato a Riccione 15.000 presenze.

A stretto giro, il commento di Daniela Angelini, sindaco fino al commissariamento di giugno: “La perdita del Festival del Sole rappresenta un danno immenso per la città di Riccione. Una grave perdita in termini economici e anche un grande danno di immagine”.. “Purtroppo paghiamo a caro prezzo il commissariamento della città e di questo sappiamo bene chi dobbiamo ringraziare: Elena Raffaelli, la Lega e chi ancora continua a ritenere migliore il commissariamento rispetto alla guida di un sindaco e di una giunta – sostiene la prima cittadina eletta nel giugno del 2022 -. Una amministrazione politica e responsabile in carica non avrebbe minimamente esitato nel confermare il contratto con il Festival del Sole, un evento che, oltre a garantire moltissime presenze nel mese di luglio, fa conoscere la nostra città al pubblico giovane d’Europa e del mondo”. Ora l’auspicio di Daniela Angelini è che arrivi in fretta l’esito della sentenza del Consiglio di Stato e che Riccione abbia al più presto un governo politico. “Una città che vive di turismo non può permettersi passi falsi di questo tipo. – conclude Angelini – Il Festival del Sole rappresentava un fiore all’occhiello per la nostra città e la nostra economia da oltre trent’anni. Altri errori come questo potrebbero rivelarsi fatali”.

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