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omicidio pierina non connesso

Incidente Saponi, per il gip non si trattò di aggressione. Caso chiuso

In foto: Giuliano Saponi e il suo legale Marco Lunedei
Giuliano Saponi e il suo legale Marco Lunedei
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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Non si trattò di un'aggressione dolosa, ma di un investimento stradale provocato da un veicolo rimasto sconosciuto. La gip del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha accolto la richiesta del pubblico ministero Luca Bertuzzi e disposto l'archiviazione del fascicolo contro ignoti riguardante Giuliano Saponi, figlio di Pierina Paganelli. I fatti risalgono al 7 maggio 2023, quando Saponi fu trovato in via Coriano a Rimini, gravemente ferito, mentre viaggiava a bordo della sua bicicletta per recarsi a lavoro. L'ipotesi di un'aggressione deliberata - sostenuta anche nell'atto di opposizione alla chiusura delle indagini presentato dalla legali della vittima, Marco e Monica Lunedei - è stata smentita dalla convergenza dei dati tecnico-scientifici.

Le consulenze medico-legali e ingegneristiche hanno stabilito che il quadro lesivo, con fratture al massiccio facciale e segni da impatto su superficie piana, è compatibile esclusivamente con l'urto di un mezzo in movimento e con lo scarrocciamento della bici. Nessun corpo contundente è stato impiegato per colpire Saponi. Secondo la gip, a favorire la dinamica accidentale potrebbe aver inciso anche il grave deficit visivo della vittima.

L'ordinanza esclude inoltre ogni connessione con il successivo omicidio della madre di Saponi: per la giudice non esiste alcun elemento indiziario o movente che leghi i due episodi. Dalle analisi delle videocamere, dei tabulati e dei campioni biologici non sono emersi elementi per identificare un responsabile delle lesioni provocate a Saponi. Respinta anche la richiesta di incidente probatorio avanzata dagli avvocati Lunedei, che, sulla base di una consulenza svolta da un loro perito, l'ingegnere esperto in cinematica Davide Albini, avevano ipotizzato un'aggressione a colpi di mazza da hockey rivestita in gomma, opponendosi alla richiesta di archiviazioni della Procura. Il caso, quindi, si chiude come un sinistro stradale con omissione di soccorso a carico di ignoti

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