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un incubo durato anni

Stalking e minacce a ex compagna ma anche familiari e amiche. 48enne in carcere

In foto: repertorio
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Un incubo durato anni. Per un 48enne riminese è scattata l'ordinanza della custodia cautelare in carcere per stalking su disposizione del Gip Andrea Falaschetti. Gli atti violenti e persecutori legati alla gelosia ma anche all'uso di stupefacenti si erano intensificati dall'autunno 2022. In un'occasione aveva scaraventato il telefono della donna sul cruscotto dell'auto e poi le ha distrutto a pugni i vetri posteriori della vettura parcheggiata sotto casa. Una relazione che si interrompeva e ricominciava, con lei che non riusciva chiuderla definitivamente e lui che, dopo promesse di redenzione, ripartiva con atteggiamenti sempre più pesanti.

Nel novembre 2025 a seguito di un grave attacco di panico della donna, causato proprio dallo di stress per l'atteggiamento di lui, l'ha seguita in stato di alterazione fino al Pronto Soccorso di Rimini accusandola falsamente di avere altre relazioni e minacciandola esplicitamente.  

Nella primavera 2026 aveva cominciato a inondarla quotidianamente di telefonate messaggi e vocali gravemente ingiuriosi  per controllarne gli spostamenti. L'escalation in estate ha portato la donna a chiudere definitivamente il rapporto, decisione che lui non ha accettato. Poi in estate ha intensificato i pedinamenti e gli appostamenti notturni stazionando sotto la sua abitazione o fuori dalla palestra che frequentava, rifiutandosi di allontanarsi e minacciando violenze fisiche. Ha esteso le condotte persecutorie e minatorie ai familiari e alle amiche della vittima con minacce di morte e ritorsioni di stampo mafioso dirette al padre. Si presentava sul luogo di lavoro stagionale del figlio di lei inseguendolo e minacciandolo fino al punto da costringerlo a licenziarsi e a rifugiarsi a casa di un amico. Si appostava in orari notturni sotto casa delle amiche della vittima. In un'occasione, sotto l'effetto di alcol, ha tenuto atteggiamento aggressivi anche contro i Carabinieri. 

A fine luglio la donna ha così presentato querela, aggiornando più volte nelle giornate seguenti a seguito di nuovi, gravi episodi. 

 

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