Stalking all'ex dopo lo stop alle visite alla figlia: condannato 32enne
Un clima continuo di ansia, paura e intimidazioni, scaturito dopo la fine della relazione sentimentale e la decisione del Tribunale di sospendere il diritto di visita alla figlia minore. Per il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli, le condotte persecutorie messe in atto da un 32enne residente a Morciano di Romagna hanno configurato a tutti gli effetti il reato di stalking nei confronti della sua ex compagna, una 31enne di Cattolica.
A ricostruire il quadro dei fatti sono stati i messaggi, le minacce di morte, i video e gli audio inviati tra settembre e novembre dello scorso anno. Un'escalation di violenza verbale accompagnata da gravi minacce di ritirare la bambina da scuola e da intimidazioni estese anche ai familiari e al nuovo partner della donna, costretta a vivere, secondo quanto da lei denunciato, in un perenne stato di sofferenza.
La vicenda si è conclusa in primo grado con la condanna dell'imputato, giudicato con rito abbreviato, a un anno di reclusione con la sospensione della pena a fronte del pagamento di un risarcimento di 10mila euro a favore della persona offesa, assistita dall'avvocata Silvia Pierini del Foro di Pesaro. Il difensore dell'imputato, l'avvocato Alessandro Pierotti del Foro di Rimini, ha già preannunciato ricorso in appello.










