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l'impegno della Cisl

Ferie non godute. Per 13 docenti romagnoli arrivano 40.000 euro

In foto: repertorio
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 1 min
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Ferie maturate dal 2017, ma non godute. Per 13 docenti romagnoli arrivano oltre 40.000 euro grazie a una azione legale della Cisl Romagna. Non si tratta, commentano soddisfatti il segretario generale della Cisl Scuola Romagna Alessio Gaudioso e il collega di Cisl Scuola Emilia-Romagna Luca Battistelli, di "un aumento di stipendio, di un bonus o di una concessione, ma di diritti economici legati al lavoro svolto". Dietro questi numeri, aggiungono, "ci sono storie di insegnanti", spesso precari e senza il riconoscimento di quanto spettava loro alla conclusione del rapporto di lavoro.

Il risultato, ribadiscono, assume dunque "un significato che va oltre il valore economico delle somme riconosciute. Rappresenta anche il riconoscimento del lavoro svolto da persone che, negli anni, hanno contribuito al funzionamento delle scuole e che oggi vedono finalmente riconosciuto quanto loro dovuto". D'altronde, chiosano, "la vicenda delle ferie non godute richiama una questione più ampia: la tutela del personale precario della scuola, che troppo spesso si trova a dover rivendicare, anche a distanza di anni, diritti economici maturati durante il servizio". I diritti, concludono Battistelli e Gaudioso, "non basta proclamarli. Bisogna farli rispettare". 

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