Stadio del baseball. Il Consiglio di Stato respinge l'appello contro il Comune
Il Consiglio di Stato respinge l’appello presentato da A.S.D. Rimini Baseball e conferma la piena legittimità dell’operato del Comune di Rimini nella vicenda relativa alla gestione dello Stadio del Baseball, oggi in stato di degrado e abbandono.
Con la sentenza pubblicata il 7 settembre, la Settima Sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’impugnazione contro la sentenza del TAR Emilia-Romagna, relativa alla risoluzione della convenzione per la concessione della gestione e dell’uso dell’impianto sportivo disposta dal Comune nel novembre 2024.
I giudici amministrativi rilevano che dagli atti emerge “in modo inequivocabile” l’esistenza di un grave inadempimento da parte dell’associazione. Il Consiglio di Stato evidenzia come Rimini Baseball fosse stata destinataria di ripetute richieste, regolarmente notificate e rimaste inevase e non contestate, relative all’obbligo previsto dalla convenzione di contribuire alle spese per le utenze dell’impianto. La stessa convenzione prevedeva, in caso di inadempimento, la possibilità della risoluzione. Il Consiglio di Stato respinge inoltre le contestazioni dell’appellante sulla presunta genericità delle richieste economiche avanzate dal Comune e sulla mancata prova del credito. La decisione conferma inoltre quanto già rilevato dal TAR circa le ingiunzioni di pagamento, mai impugnate dall’associazione.
Viene riconosciuta “la piena legittimità dell’operato del Comune” nell’applicazione delle disposizioni che hanno portato alla decadenza dell’associazione, A.S.D. Rimini Baseball viene inoltre condannata al pagamento di 3mila euro di spese del giudizio di appello, oltre agli accessori di legge.
"Con questa sentenza si chiude definitivamente un capitolo importante di questa vicenda – commenta l'assessore allo Sport del Comune di Rimini, Michele Lari –. Il Consiglio di Stato conferma in modo inequivocabile la piena legittimità del nostro operato su un impianto pubblico che rappresenta un pezzo di storia dello sport cittadino e che merita cura e rispetto. Avevamo agito nell'interesse della collettività, chiedendo semplicemente il rispetto di obblighi economici mai onorati, ed oggi arriva la conferma definitiva che le nostre convinzioni erano fondate fin dall'inizio del contenzioso. Ora possiamo guardare avanti. La chiusura di questa vicenda ci permette di concentrare pienamente l’attenzione sul futuro dell’impianto. L’Amministrazione ha già avviato un percorso di manutenzione straordinaria diffusa, con la progettazione per un investimento stimato in 270mila euro destinato anche all’impianto di illuminazione, alle torri faro e al tabellone segnapunti". Parallelamente il Comune proseguirà nelle sedi competenti ogni azione necessaria per il recupero delle somme ancora dovute all’Amministrazione, per rientrare dei tributi e degli oneri non versati in questi anni.










