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Il Pd chiede chiarezza

SS16, Marecchiese, SS72. Gnassi a Salvini: basta slogan , dica risorse e tempi

In foto: Andrea Gnassi
Andrea Gnassi
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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Da quasi quattro anni ascoltiamo annunci sulle infrastrutture della Romagna. Ora chiediamo al Governo una cosa semplice: quali sono le risorse nuove, le azioni, le procedure che ha effettivamente stanziato e avviato? E quando partiranno i cantieri?”. Dopo l'interrogazione del senatore del M5S Croatti, anche il deputato riminese del PD Andrea Gnassi, interpella il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Dalla E45 al lotto zero della Secante di Cesena, dalla Ravegnana-bis all’Alta velocità, fino al recupero del lago di Quarto: sono numerose le opere per le quali il Partito Democratico chiede chiarezza in fatto di finanziamenti, progettazione e cronoprogrammi. Lo stesso vale, nel riminese, per la variante alla SS16, la Marecchiese, la SS72 e il terzo casello dell’A14. “Abbiamo voluto coinvolgere il gruppo parlamentare perché è il PD che reagisce e si schiera con la Romagna. Una Romagna che la destra ha attaccato strumentalmente una prima volta sulla vicenda dell’alluvione. Perché sembra proprio che ogni volta il Governo ci provi con la nostra regione. E con la Romagna. Prova ad attaccare. O prova ad annunciare, millantare e promettere opere, fatti e provvedimenti”, incalza Gnassi, ricordando: “Ci provò pesantemente, e non dimentichiamo, sull’alluvione tentando di scaricare la colpa a enti locali e territori. Ma in un pianeta travolto dal cambiamento climatico, la Romagna ha rispedito al mittente accuse misere e si è rimboccata le maniche come pochi, questo sì, nel mondo. Poi il Governo ha provato a non rispondere con le risorse per un evento drammatico e ad usare lo strumento del commissario quasi a fini politici contro gli enti locali. Ma abbiamo reagito e riportato il Governo al suo posto, che è quello di stanziare risorse per una calamità e lavorare con Comuni e territori e non contro. Ci provano, oggi di nuovo, il Governo e alcuni esponenti della maggioranza con la moltiplicazione di annunci su mobilità, infrastrutture e aree interne, senza però far seguire altrettante azioni concrete nei tavoli istituzionali e operativi. Troppi e solo annunci. Che vengono fatti in iniziative politiche e di partito, non nell’ambito di una leale e naturale collaborazione tra enti istituzionali, Comuni e Governo”.
La caratteristica di questo Governo - aggiunge Gnassi - è stata quella di parlare con gli annunci su tutto: dalle accise, alle tasse alle grandi opere. Ma ancora una volta in Romagna lo riportiamo al suo posto. Che è quello di parlare con atti e non parole, con fatti e non promesse, istituendo tavoli tecnici e conferenze di servizi con enti locali e Comuni su punti e opere precisi”. Prosegue il deputato dem: “Molte delle infrastrutture che la Romagna chiede di realizzare hanno alle spalle studi, progetti e risorse definiti negli anni precedenti. Il Governo dica cosa ha aggiunto, quali sono gli impegni effettivi e quali i tempi punto per punto. Non bastano più sfilate, annunci e comunicati stampa di Tizio, Caio o Sempronio fino al Governo. Può funzionare però un po’. Poi, quando cambia il vento, ogni parola e promessa diventano pura vanvera per i cittadini. Il Governo per la Romagna parli con atti, finanziamenti e cantieri”.
Infine, la chiosa: “Questa interpellanza porta in Parlamento la voce dei territori. La Romagna ha bisogno di risposte concrete e di opere che finalmente si realizzino. Se fatte nella collaborazione tra Governo (qualunque esso sia) e Regione e Comuni (qualunque maggioranza politica abbiano) diventano non solo il modo più efficiente, ma anche quello previsto dalle norme”.

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