Sottraggono 10 euro di merce e non pagano: "Siamo napoletani, comandiamo noi"
Erano entrati in un minimarket situato sui viali delle Regine a Rimini e, dopo aver preso un paio di birre dal frigo e mangiato alcune ciliegie, si stavano allontanando in tutta tranquillità senza pagare. Il titolare, però, un cittadini bengalese, li aveva visti e bloccati, pretendendo quanto dovuto, circa 10 euro. E' a quel punto che i due clienti, un 41enne e un 49enne, entrambi napoletani, avrebbero perso il controllo, rivolgendo all'esercente minacce di morte, primi di spintonarlo nel tentativo di andarsene. "Se non fai il bravo, ti bruciamo il negozio e poi ti bruciamo vivo", per poi rincarare la dose: "Siamo napoletani, a Rimini comandiamo noi, non ci possono fare niente né la polizia né i giudici".
Nel minimarket era nato un mezzo parapiglia, interrotto dall'arrivo della polizia di Stato. L'atteggiamento dei due campani, però, era rimasto aggressivo e minaccioso anche al cospetto degli agenti delle Volanti, spintonati e oltraggiati: "Vi spariamo, vi denunceremo per sequestro di persona e ve la faremo pagare... Non sapete con chi avete a che fare". Alla fine i due erano stati arrestati per rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, e nei loro confronti era stato disposto il decreto di giudizio immediato.
A distanza di oltre un anno e mezzo dai fatti, sono stati condannati entrambi Il 49enne, difeso dall'avvocato Matteo Paruscio, a 4 anni di reclusione, mentre il 41enne, al quale è stata contestata la recidiva reiterata e infraquinquennale, difeso dall'avvocato Gilberto Martinini, a 4 anni e 3 mesi. Per il reato di minacce, invece, il tribunale collegiale di Rimini ha dichiarato l'incompetenza rinviando il procedimento al giudice di pace. I loro difensori ricorreranno in appello contro la sentenza di primo grado.












