Morti sul lavoro. FIM, FIOM e UILM contro le distorsioni delle esternalizzazioni
"La tragedia avvenuta a Pontemessa impone rispetto, cordoglio e verità". Lo dicono, esprimendo vicinanza ai familiari e ai colleghi del lavoratore deceduto nei giorni scorsi a Pennabilli (vedi notizia), le organizzazioni sindacali di settore di Cgil. Cisl e Uil.
Per poi soffermarsi sul tema delle esternalizzazioni: "Le indagini faranno emergere i dettagli e le responsabilità di quanto accaduto. Se le informazioni raccolte da FIM-FIOM-UILM confermassero che l’azienda coinvolta opera come conto terzista all’interno di una filiera produttiva più ampia, questo elemento elemento richiamerebbe con forza un tema che come sindacato denunciamo da tempo: la crescente esternalizzazione del lavoro, anche nel settore metalmeccanico, spesso attraverso aziende monocommessa o fortemente dipendenti da un unico committente. Questo modello organizzativo consente alla grande industria di scaricare all’esterno intere fasi produttive per gestire i picchi di lavoro, riducendo costi e responsabilità. In molti casi il lavoro in appalto o in subappalto viene svolto applicando contratti nazionali con salari più bassi e tutele inferiori rispetto a quelli del settore metalmeccanico, determinando una compressione dei diritti, delle condizioni di lavoro e, troppo spesso, della sicurezza".
Proseguono i sindacati: "Non è un caso che in tali realtà una parte significativa della forza lavoro sia composta da lavoratrici e lavoratori stranieri, più ricattabili e più esposti, anche se in questo caso la vittima era un lavoratore italiano. La sicurezza sul lavoro non può dipendere dalla posizione contrattuale o dalla collocazione dentro una filiera: chi lavora deve essere tutelato allo stesso modo, sempre. Anche per questo vanno rafforzate in termini di Legge le tutele e le prerogative dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Serve un cambio di passo: la competizione sui costi non può continuare a passare sulla pelle di chi lavora".
FIOM, FIM e UILM ritengono indispensabile "fare piena luce su quanto accaduto, accertare eventuali responsabilità e rafforzare i controlli lungo tutta la catena degli appalti; da questo punto di vista confidiamo a pieno nel lavoro della magistratura e degli organi preposti alle indagini".
FIOM, FIM e UILM "continueranno a battersi per contrastare le distorsioni delle esternalizzazioni, per garantire l’applicazione di contratti adeguati e per affermare un principio semplice ma non negoziabile: la vita e la sicurezza delle persone valgono più di qualsiasi margine di profitto".












