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Giorno del ricordo. Partecipate le iniziative sul territorio

In foto: il giardino dedicato a Norma Cossetto a Riccione
il giardino dedicato a Norma Cossetto a Riccione
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Mar 10 Feb 2026 14:00 ~ ultimo agg. 14:10
Tempo di lettura 5 min

 

Non solo nel capoluogo, ma in tanti comuni della provincia di Rimini amministrazioni, associazioni, autorità, scolaresche hanno commemorato il Giorno del Ricordo per rinnovare l'impegno a che simili barbarie non accadano più.

Riccione

Questa mattina, in un clima di profondo raccoglimento, è stato celebrato il Giorno del Ricordo. La sindaca Daniela Angelini, alla presenza delle autorità civili e militari, ha deposto una corona d’alloro nel giardino intitolato a Norma Cossetto, l’area verde, situata tra i viali San Martino, Limentani e Da Verrazzano, è diventata dal 2022 il fulcro della memoria cittadina per onorare le vittime delle foibe e il drammatico esodo degli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia. 

“Celebrare il Giorno del Ricordo - ha detto la sindaca Daniela Angelini - significa prima di tutto rompere definitivamente il silenzio che per decenni ha avvolto una delle pagine più buie e dolorose della nostra storia nazionale. Oggi non siamo qui solo per una cerimonia formale, ma per riaffermare un impegno: quello di non permettere mai più che l'ideologia prevalga sull'umanità. Sostare in questo giardino dedicato a Norma Cossetto, studentessa istriana uccisa nel 1943, ci induce a riflettere sulla crudeltà brutale di cui è capace l'essere umano quando smarrisce il valore del rispetto e della democrazia. Norma era una giovane donna di 23 anni che amava la cultura e la vita, la sua colpa fu quella di essere italiana e di non piegarsi. La sua vita era intessuta di passioni sane: era un'atleta dei Gruppi Universitari, studentessa dell'Università di Padova che girava l’Istria sulla sua bicicletta per consultare archivi e uffici parrocchiali, era una ragazza che credeva nel futuro. Quando fu catturata stava mappando le risorse minerarie della sua terra per la sua tesi. Non accettò mai di collaborare con i suoi aguzzini. Fu portata nell'ex caserma dei Carabinieri di Visignano e poi nelle scuole di Antignana, trasformate in luoghi di tortura dove Norma subì l'inimmaginabile, pur rimamendo ferma nella sua dignità di donna e di italiana. Dopo le sevizie e le violenze subite fu gettata ancora viva nelle voragini rocciose delle foibe e lì fu lasciata morire, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre del 1943. Il 9 dicembre 2005 Norma Cossetto è stata insignita della Medaglia d'oro al merito civile alla memoria. Oggi la sua sofferenza ci interroga profondamente e ci ricorda che la libertà che spesso diamo per scontata è stata pagata a un prezzo altissimo. Dobbiamo allora consegnare ai nostri giovani la verità storica, senza sconti e senza omissioni, affinché la memoria delle foibe e dell’esodo diventi un anticorpo contro l’odio e l’intolleranza. Ricordare non serve a riaprire ferite, ma a costruire una coscienza collettiva capace di scegliere sempre il dialogo e la pace. Questo giardino deve essere un luogo di vita dove il ricordo si trasforma in responsabilità civile”

 

Bellaria-Igea Marina

Oggi, nel Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe, alla memoria dell'esodo dalle proprie terre degli istriani, dei fiumani e dei dalmati nel secondo dopoguerra, è avvenuta la posa di una corona commemorativa presso il giardino intitolato proprio alle Vittime delle Foibe, in zona Cagnona; uno spazio che, dallo scorso anno, accoglie una targa e un’installazione simbolicamente composta da pietra istriana. Con il Sindaco Filippo Giorgetti a rappresentare la città nella contemporanea cerimonia in Prefettura, presenti a Bellaria Igea Marina il Vice Sindaco Francesco Grassi, una rappresentanza della Giunta e del Consiglio Comunale, nonché autorità militari e civili; occasione che ha visto anche la partecipazione di due classi della secondaria di primo grado Panzini e di Matteo Neri, il quale l’ha introdotta con un inquadramento storico. Le celebrazioni del Giorno del Ricordo proseguiranno nel pomeriggio: alle 17.30 in Biblioteca in programma la conferenza dal titolo “La lancia di Tito: storia del IX Korpus sloveno”, a cura dello storico Andrea Santangelo con introduzione di Alessandro Agnoletti. Appuntamento promosso in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell'Età contemporanea della provincia di Rimini.

Santarcangelo

Si è svolta questa mattina (martedì 10 febbraio) la commemorazione istituzionale dell’Amministrazione comunale in occasione del Giorno del Ricordo. Istituito dalla Repubblica italiana con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani nell’esodo giuliano-dalmata, delle vittime delle foibe e delle vicende storiche del confine orientale, il Giorno del Ricordo ricorre in occasione dell’anniversario dei Trattati di Parigi del 1947. Dopo la deposizione di una corona d’alloro presso la targa dedicata alle vicende del confine orientale, nella sala dell’Ottocento al Musas, il sindaco ha tenuto un intervento alla presenza delle autorità, di alcuni consiglieri comunali e cittadini.

Che distinzione c’è fra ricordo e memoria? - ha detto il sindaco Filippo Sacchetti nel suo intervento -. Il primo è il tenere a mente quello che è accaduto,
la seconda è la sua trasformazione, l’elaborazione che ne abbiamo fatto. Ed è da questa che deve venire lo slancio verso il domani. Anche perché costruirla e cercare di conservarla non è stato semplice e sta diventando sempre più difficile riuscirvi con una grandissima parte di mondo che cerca di eliminarla. Non a caso. Perché la memoria non è solo una ricompensa per togliere dall’oblio chi è morto, ma anche e soprattutto un percorso di consapevolezza perché quanto accaduto non si ripeta più.

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