Superamento vincoli alberghieri. CNA: servono tempi brevi e ufficio consulenza
CNA di Rimini, per voce del presidente Marco Polazzi e del direttore Davide Ortalli, commenta l'annuncio da parte dell'Amministrazione Comunale di Rimini della possibilità di eliminare alcuni vincoli sugli immobili alberghieri, ad esempio permettendo di costruire condhotel e ostelli ma non case (vedi notizia).
“Condividiamo il percorso avviato dal Comune e lo sforzo di portarlo a compimento in tempi rapidi, perché rappresenta un passaggio fondamentale per il rilancio dell’economia dell’ospitalità e per rispondere alle mutate richieste del mercato turistico. Riteniamo particolarmente positivo anche il coinvolgimento della Camera di Commercio in un ruolo di garante e di terzietà rispetto al tema dell’antieconomicità delle strutture, un aspetto delicato che necessita di autorevolezza e imparzialità".
Per CNA "questa opportunità che potrà contribuire a risolvere l’annoso problema degli hotel dismessi e delle colonie. Trasformare il patrimonio edilizio esistente significa riqualificare la città senza consumare nuovo suolo: è la vera sostenibilità, recuperare ciò che già c’è invece di invadere il territorio. Inoltre, un hotel abbandonato diventa spesso un presidio di degrado; restituirgli vita con nuovi progetti significa aumentare sicurezza e valore immobiliare per tutto il quartiere, non solo per chi investe".
Quanto alla fase due "sarà fondamentale garantire tempi certi per l’iter autorizzatorio. In questo senso proponiamo anche la creazione di un ufficio dedicato alla consulenza interpretativa e allo snellimento burocratico, per accompagnare concretamente imprese e investitori. Con condizioni chiare e procedure efficienti, gli imprenditori troverebbero terreno fertile per sviluppare nuovi progetti, mentre il settore delle costruzioni — strategico per l’economia — potrebbe trovare uno sbocco importante dopo la stagione del superbonus e il successivo rallentamento.
Concludono Polazzi e Ortalli: "crediamo che questo percorso possa contribuire a restituire pieno valore all’immagine turistica della città: la cartolina di Rimini potrebbe tornare a splendere, liberandosi di quelle strutture degradate che oggi vanificano il grande lavoro di rigenerazione in atto”.












