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MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Sicurezza idraulica a Rimini, 100 mila euro per fossi e tombinamenti

In foto: repertorio
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Prendono il via gli interventi previsti nell’ambito della manutenzione straordinaria del reticolo idrografico minore per l’anno 2026, il programma approvato dalla giunta comunale che prevede un investimento complessivo di 100mila euro per migliorare la funzionalità del reticolo idraulico e prevenire le criticità legate al deflusso delle acque meteoriche.

Gli interventi interesseranno via San Salvatore, via Orsoleto, viale Italia, via delle Cascine e via Premilcuore, dove sono previsti lavori di rifacimento delle tombinature, riprofilatura e pulizia dei fossi e rifacimento dei pozzetti di ispezione.

Si tratta di opere necessarie per garantire il regolare deflusso delle acque e ridurre il rischio che ostruzioni, cedimenti o infrastrutture ormai deteriorate possano provocare ristagni e allagamenti. L’obiettivo è intervenire sui punti critici del sistema di raccolta e smaltimento delle acque a seguito di segnalazioni e sopralluoghi congiunti con la società Anthea, ripristinando la funzionalità di fossi e tombinamenti e aumentando la capacità del territorio di far fronte alle precipitazioni intense.

Come ogni anno, con l’approssimarsi della stagione maggiormente interessata da eventi piovosi, il Comune di Rimini ricorda di prestare la massima attenzione alla manutenzione e pulizia dei fossi nelle aree private. Si tratta di semplici interventi di manutenzione ma indispensabili per contribuire alla salvaguardia della sicurezza idraulica del territorio. Una parte fondamentale della sicurezza idraulica del territorio dipende infatti anche dalla corretta manutenzione dei fossi, dei tombinamenti e dei sistemi di scolo presenti nelle aree private e agricole.

Nel 2016 l’amministrazione comunale ha approvato il “Regolamento sulla gestione dei suoli a prevenzione del rischio idrogeologico e a tutela del territorio”, che disciplina la tenuta e la cura dei fossi stradali, di guardia e interpoderali, dei tombinamenti e, più in generale, delle sistemazioni del terreno necessarie allo smaltimento delle acque in eccesso.

Il regolamento stabilisce precisi obblighi anche a carico dei privati, in particolare dei proprietari e dei conduttori di terreni agricoli, chiamati a garantire la costante manutenzione e pulizia dei fossi di guardia e interpoderali, delle tombinature private e delle aree agricole, assicurandone la piena funzionalità. È inoltre necessario provvedere a un’adeguata sistemazione dei terreni per favorire lo smaltimento delle acque in eccesso, effettuare lo sfalcio della vegetazione spontanea, rimuovere i materiali eventualmente depositati a seguito di piene e mantenere sotto controllo la vegetazione infestante.Particolare attenzione deve essere riservata anche alle scarpate dei fondi, che devono essere mantenute in condizioni tali da prevenire movimenti franosi, cedimenti e possibili ripercussioni sulla stabilità del corpo stradale. 

 

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