Oasi felina, l'associazione Cuori Randagi lamenta problemi con l'Ausl
Sembrava finalmente arrivato il lieto fine per i gatti della colonia felina dell’ex Caserma Giulio Cesare di Rimini, destinati al trasferimento nella nuova Oasi di via Feleto, completata nel mese di agosto. Sono però sorte nuove complicazioni. Prima del trasporto nella struttura, gli animali vanno visitati, sterilizzati e sottoposti ad accertamenti per l’eventuale presenta di soggetti positivi alla FIV/FELV. L’associazione Cuori Randagi lamenta però il diniego da parte dell’Ausl che avrebbe spiegato che questo esame “non è di sua competenza”. Secondo l’associazione invece “la vigilanza sanitaria sulle colonie feline e sulle strutture di ricovero dei gatti spetta proprio a loro” e proprio in fase di “sterilizzazione, quando il gatto è addormentato, sarebbe facilissimo prendere una goccia di sangue e fare quel test scongiurando un'epidemia nell'oasi appena aperta”. La presidente Tatiana Nigro promette battaglia paventando anche un nuovo passaggio in Tribunale: “noi – dice – non ci assumiamo la responsabilità di contagiare con malattie potenzialmente mortali dei gatti sani”.
La querelle sulla colonia felina della ex Caserma risale ormai a quasi un anno fa quando i volontari dell’associazione lamentarono l’impossibilita di accedere alla struttura per prendersi cura dei gatti dopo l’avvio dei primi interventi di messa in sicurezza dell’area destinata ad ospitare la Cittadella della Sicurezza. Dopo una serie di proteste e appelli pubblici al Comune e al Demanio, ci volle l’intervento del tribunale per garantire l’accesso tramite varchi temporanei. La realizzazione dell’oasi felina in via Feleto sembrava aver risolto i problemi ma, evidentemente, non è così.










