Si getta con la moglie nel porto per vendetta. La donna: "Voleva ammazzarmi"
L'auto che accelera all'improvviso lungo la banchina, abbatte un palo e si inabissa nelle acque del porto canale di Cattolica, profonde quasi tre metri. A bordo ci sono un uomo di origini albanesi di 45 anni, e sua moglie, una connazionale di quattro anni più giovane. Non si è trattato di un tragico incidente, ma, secondo quanto riferito dalla donna, di un piano di vendetta deliberato. L'uomo avrebbe voluto uccidere la moglie per ritorsione, dopo essere stato arrestato solo due giorni prima, quando i familiari avevano allertato le forze dell'ordine durante una violenta lite domestica.
Una volta in acqua, il 45enne è uscito dalla vettura, abbandonando la donna intrappolata nell'abitacolo. A salvarle la vita sono stati l'istinto e il coraggio. Prima è riuscita a liberarsi da sola prendendo a pugni il bagagliaio della Golf mentre questa affondava. Poi, attirati dalle urla, due pescatori si sono tuffati prontamente in acqua, riuscendo a trarre in salvo entrambi i coniugi e a portarli sui frangiflutti. E' a quel punto che il marito è corso via. La sua fuga, però, è durata poche ore. In serata i carabinieri lo hanno intercettato nei pressi della sua abitazione a San Giovanni in Marignano, a torso nudo e in forte stato di agitazione. Per l'uomo, sottoposto a fermo, si sono spalancate le porte del carcere di Rimini con l'accusa di tentato femminicidio. La moglie, dimessa dall'ospedale con una prognosi di pochi giorni, è ancora sotto choc. Ai carabinieri ha confermato: "Voleva ammazzarmi".
Il 45enne, che ha problemi di alcolismo, quando beve diventa violento, come hanno raccontato i suoi familiari. La donna, in più di un'occasione, lo avrebbe rimproverato di sperperare tutti i loro soldi, innescando così l'ira del coniuge.










