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indagati per stalking

Si fidanza con un ragazzo di fede non islamica, figlia perseguitata dai genitori

di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
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"Posso trovarti anche se vai sulla luna". È solo uno dei messaggi minatori che hanno trasformato in un incubo la vita di due fidanzati ventenni. A Rimini, una vicenda di persecuzione familiare è finita sotto la lente della Procura. Un padre di 44 anni e una madre di 47, macedoni, sono indagati per stalking. La colpa dei due giovani? Amarsi, nonostante il fidanzato di lei non sia di fede islamica.

La ragazza aveva deciso da tempo di rifiutare le rigide imposizioni religiose della famiglia d'origine, cercando rifugio a casa del fidanzato. Da quel momento è iniziata una vera e propria persecuzione. I genitori, sfruttando i contatti con alcuni connazionali, hanno scovato il loro domicilio segreto e avviato un martellamento telefonico quotidiano, con minacce di rendere la loro vita un inferno.

L'ansia è diventata paura concreta quando il padre di lei si è fatto fotografare in strada sotto le loro finestre, spingendo la giovane a chiedere l'ammonimento del questore. Che però non ha fermato i coniugi, decisi a interrompere una relazione che disapproverebbero. Pur di riuscirci hanno usato la forza: lo scorso maggio hanno teso ai due ragazzi un agguato con calci e pugni nel condominio in cui convivono, evitato in parte solo perché le vittime sono riuscite a barricarsi in casa e a chiamare le forze dell'ordine. Il sostituto procuratore Davide Ercolani nel frattempo ha aperto nei loro confronti un fascicolo per stalking e minacce. 

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