Rapina con il figlio minorenne in auto. Padre fermato prima di un nuovo colpo
Ha agito spinto da pesanti difficoltà economiche e debiti di droga, seminando il panico nelle farmacie lungo la Marecchiese, a Rimini. Un foggiano di 48 anni, residente nel Cesenate, è stato arrestato dalla Squadra Mobile mentre si preparava a mettere a segno il terzo colpo in pochissimi giorni. Il primo è datato 24 agosto e si consuma alla farmacia Margherita a Vergiano, dove l'uomo si impossessa di una somma tra i 300 e i 400 euro. Ma il dettaglio più inquietante emerge dalle indagini: ad attendere il rapinatore in macchina c'era il figlio minorenne, un bambino di dieci anni seduto sul sedile anteriore.
Due giorni dopo, il secondo assalto alla farmacia di Corpolò con modalità identiche: volto travisato e pistola giocattolo, priva di tappo rosso, puntata ad altezza d'uomo contro i dipendenti. Il suo piano si è interrotto bruscamente ieri, davanti alla farmacia San Gaudenzio. I poliziotti della Mobile, che già lo stavano pedinando, lo hanno bloccato prima che potesse entrare in azione. Ne è nato un tentativo di fuga in auto e una violenta colluttazione, costata lividi ed escoriazioni ad un vice ispettore. Una volta fermato, l'indagato ha ammesso le proprie responsabilità, confermate anche dall'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e dai riscontri ottenuti dal Targa System.
Il sostituto procuratore di Rimini, Davide Ercolani, che ha coordinato un'indagine lampo, ha chiesto per pugliese, difeso dall'avvocata d'ufficio Stefania Lisi, la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare in carcere.










