Servizi idrici e rifiuti, miglioramento dell'impatto prodotto sul territorio
ATERSIR, l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi Idrici e Rifiuti, ha pubblicato il secondo Report del Valore Pubblico 2018-2024, uno strumento che misura il miglioramento del benessere economico, sociale e ambientale generato dall’Ente a favore della collettività e degli stakeholder. Realizzato in collaborazione con il CERVAP, Centro di Ricerca sul Valore Pubblico dell’Università di Ferrara, il rapporto evidenzia il significativo miglioramento degli impatti prodotti sul territorio regionale.
Il CERVAP ha stimato che il Valore Pubblico - inteso come “tutto ciò che impatta in modo migliorativo sulle singole prospettive settoriali del benessere rispetto alla loro baseline, ma soprattutto quello che impatta in modo migliorativo rispetto al livello complessivo e multidimensionale del benessere” - dell’attività di ATERSIR a favore di ambiente e comunità è aumentato del +36,5% rispetto al 2018. Il valore pubblico è un numero di sintesi che esprime i risultati ottenuti nei 3 Impatti (ambientale, sociale economico) considerati nel Report e deriva da una metodologia scientifica basata sulla normalizzazione e il confronto tra tutti gli indicatori utilizzati per il monitoraggio degli stessi.
Sul fronte Ambientale l’Impatto registrato è di +40,9%. L’Emilia-Romagna si conferma la regione italiana con la percentuale più alta di raccolta differenziata, arrivata nel 2024 al 79%, contro una media nazionale del 67,7%. I rifiuti urbani conferiti in discarica sono scesi allo 0,40% del totale, al di sotto del limite del 10% fissato dall’Unione Europea per il 2035 e molto distanti dalla media italiana, che si attesta ancora al 14,8%. L’Impatto Sociale (l’insieme delle conseguenze sulle persone e sulle comunità risultanti dall’azione di ATERSIR) segna un +43,9% rispetto al 2018. Nello specifico il numero di beneficiari del bonus idrico integrativo regionale, gestito da ATERSIR in aggiunta a quello nazionale disciplinato da ARERA per il sostegno al pagamento delle bollette dell’acqua degli utenti fragili, ha raggiunto 442.000 utenti agevolati nel 2023, rispetto ai 155.000 del 2020 con un importo erogato decuplicato passando da 980mila euro a 9,3 milioni di euro.
Sul piano Economico (l’incremento prodotto dall'Agenzia nell’erogazione dei servizi idrico e rifiuti, distribuito alle principali categorie di stakeholder), l’Impatto è di +13,8%. Gli investimenti nel servizio idrico integrato hanno raggiunto nel 2024 i 395 milioni di euro, con un investimento pro capite di 88 euro per abitante, superiore alla media nazionale.
“Per i prossimi anni – aggiunge Vito Belladonna, Direttore ATERSIR – l’intento è di proseguire nel rafforzamento del ruolo di regolazione, di garantire un approccio sempre più orientato alla sostenibilità, alla trasparenza e all’equità, e di contribuire in modo crescente alla tutela delle risorse comuni e alla transizione ecologica del territorio regionale”.
Il Report è disponibile al link:











