Sentenza Tar Toscana: toilette solo a clienti. Soddisfatta la Fipe
il regolamento obbligava i gestori a mettere a disposizione i servizi igienici del locale a chiunque, anche a chi non effettua consumazioni.
E’ stato così rimosso nei pubblici esercizi l’obbligo di consentire l’uso del bagno anche ai non clienti.
“La sentenza del TAR Toscana risponde ad un’attesa molto sentita dalla categoria dei pubblici esercizi, commenta il Presidente della Fipe della Provincia di Rimini, Gaetano Callà. “L’ospitalità è uno dei nostri fiori all’occhiello e si cerca di essere sempre disponibili con tutti; purtroppo però c’è sempre chi se ne approfitta e scambia i nostri servizi igienici per il bagno di casa”.
Per il Presidente comunale di Fipe Rimini, Giuliano Lanzetti: “Le nostre attività forniscono un presidio sul territorio ed un servizio importante alla collettività ed ai turisti. La carenza di bagni pubblici è un problema annoso, e non è corretto che alcuni comuni continuino a trascurarlo, facendo affidamento sulla rete dei pubblici esercizi locali, come se si trattasse di un “servizio vespasiani” gratuito. Non vogliamo strumentalizzare la sentenza del TAR per pretendere la consumazione obbligatoria per l’utilizzo dei servizi igienici, bensì prendere atto che l’utilizzo della toilette non un atto necessariamente dovuto, considerato anche che i gestori sono direttamente responsabili di tutto ciò che avviene nei loro bagni (e non solo della pulizia) e che possono quindi esserne chiamati a risponderne.
La sentenza costituisce altresì un fondamentale precedente giurisprudenziale per l’impugnativa di eventuali provvedimenti sanzionatori irrogati ad esercenti”.
La Fipe-Confcommercio della Provincia di Rimini si adopererà affinché i comuni modifichino i regolamenti locali, recependo il principio sancito dal Tribunale Amministrativo della Toscana.











