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chiesto rinvio a giudizio

Insulti e minacce di morte anche ai familiari in patria. Tre uomini nei guai

di Redazione   
Tempo di lettura 1 min
Mar 26 Mag 2026 13:06 ~ ultimo agg. 13:13
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Avevano reso un inferno la vita di una giovane donna. La insultavano, minacciavano di morte lei e il fratello ed erano arrivati ad ipotizzare vendette sui loro famigliari in Senegal, dicendo che avrebbero inviato “brutte persone” a casa della madre per farle del male. Sono le pesanti accuse di cui dovrà rispondere, in concorso con altre due persone, un uomo senegalese di 37 anni.  Le persecuzioni sulla donna, una 33enne senegalese, erano iniziate dopo che lei aveva denunciato il marito. Da quel momento gli insulti verbali erano diventati praticamente quotidiani, sia sul telefono che attraverso i social network. I persecutori usavano sempre utenze diverse e lei era arrivata a vivere in un perenne stato d’ansia. La minacciavano di screditare la sua persona di fronte alla comunità senegalese. In diverse occasioni le avevano chiesto di essere raggiunti all’uscita dell’autostrada di Cattolica o alla stazione ferroviaria dicendole che l’avrebbero picchiata a morte. Grazie alle indagini dei carabinieri di Cattolica i tre uomini sono stati individuati ed è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio e l’udienza preliminare è stata fissata in tribunale a Rimini per il prossimo 4 novembre.

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