Santarcangelo e Valmarecchia, numeri positivi. Sacchetti: c'è ancora da lavorare
Il sindaco di Santarcangelo Filippo Sacchetti commenta i numeri sulle presenze e i pernottamenti dei primi otto mesi del 2026 elaborati dall’Ufficio statistica della Regione Emilia Romagna sulla base delle rilevazioni Istat (vedi notizia).
Fra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026 sono stati 12.379 i turisti che si sono recati a Santarcangelo, 56 in più dei 12.323 del 2025, un leggero incremento che deriva dal +5.76% di stranieri nella crisi del mercato italiano. I pernottamenti sono invece saliti dai 26.602 di un anno fa a ben 28.927: un + 8,74% che è l’incremento percentuale più grande di tutta la provincia con una impennata degli stranieri, 8402 per un + 18,92% al vertice dei numeri provinciali. Fra gli stranieri, un +20% dal Regno Unito e dalle nuove rotte dell’aeroporto. "Crescite dalla Cina e dagli Usa che ci confermano quanto il Fellini faccia da volano anche per l’entroterra e come stiano rispondendo i nuovi mercati che andiamo esplorando e il posizionamento internazionale con certi Paesi con cui abbiamo in essere progetti e scambi”, commenta il sindaco Filippo Sacchetti.
Quanto agli altri Comuni collinari le presenze sono state 36.697 e i pernottamenti 110.997 con scostamenti sul 2025 dello 0,93% che confermano la sostanziale tenuta delle aree interne. Al 31 dicembre 2024, i 10 Comuni della Valmarecchia accumulavano complessivamente 843 camere d’albergo e altre forme di ospitalità (agriturismi, bed and breakfast, appartamenti privati affittati a scopo turistico) per 1.884 posti letto. Dal punto di vista dei pernottamenti, nel 2005 l’entroterra registrava 90.064 presenze turistiche, nel 2011 il dato è salito a 124.241 e nel 2016 a 167.285, che nel 2024 sono diventati 190.221 mentre i pernottamenti complessivi in provincia di Rimini sono stati 15.022.581.
il sindaco Filippo Sacchetti
Per il sindaco Filippo Sacchetti "è il momento del salto di qualità per le aree interne. Azioni congiunte sulla mobilità e una maggior sinergia tra i Comuni con una comunicazione coordinata e un calendario unico degli eventi che eviti continue sovrapposizioni non possono più aspettare e bisogna sedersi tutti intorno a un tavolo insieme alla Regione Emilia Romagna per creare un vero e proprio brand Fiere di Rimini (contando oltre alla Valmarecchia quelle della Valconca, Sant’Apollonia a Bellaria Igea Marina…), un “tesoro” che non è esagerato quantificare in 500.000 presenze escursionistiche annue che contribuisce al Pil provinciale per oltre 30 milioni di euro, quanto il bilancio dell’aeroporto o del Palacongressi”.
"Negli ultimi 20 anni, le presenze turistiche al di fuori dei cinque Comuni della costa sono più che raddoppiate (quest’anno, in otto mesi si è già a 140.000), senza che sia ben quantificabile per l’entroterra il fenomeno degli Airbnb e degli affitti brevi, sicuramente molto presente e a sua volta da mettere in rete e promuovere in maniera coordinata viste le poche strutture ricettive tradizionali” prosegue Sacchetti: “ben vengano iniziative come "A spass" che unisce un territorio e crea nuove occasioni per tutti, ma le occasioni le dobbiamo saper sfruttare al meglio. Investendo nelle Fiere, ma non solo in eventi, anche in infrastrutture e reti, connessioni. come il Metromare fino alla stazione di Santarcangelo o la circonvallazione di Santa Giustina che sono porte d’accesso all’intera Valmarecchia”.










