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Sabato al teatro degli Atti rivive la leggenda dei Beatles

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Gio 12 Dic 2002 14:05 ~ ultimo agg. 9 Mag 22:40
Tempo di lettura 3 min

Dalle prime hit, i rock’n roll di due minuti che facevano impazzire le ragazzine, ai capolavori dell’ultimo periodo, quello legato alla psichedelia e alla sperimentazione: la straordinaria carriera dei Fab Four sarà ripercorsa sabato alle 21 al Teatro degli Atti di Rimini nel concerto “The long and winding road”.
Sul palco i Rangzen, un gruppo riminese doc che si è conquistato un posto di tutto rispetto tra le beatle-band italiane.
Un vero e proprio juke-box beatlesiano: in repertorio i Rangzen hanno infatti più di cento pezzi, eseguiti ricostruendo con precisione filologica lo stile dei quattro di Liverpool. Abbiamo intervistato Claudio Cardelli dei Rangzen.

La scheda dello spettacolo:

Se usiamo la parola “nostalgia” per
definire i concerti a tema che i Rangzen hanno proposto in questi anni al
Novelli ( i Beatles, gli Stones, la West Coast, la psichedelia, il R’n’R..)
probabilmente siamo sulla strada sbagliata. Il tempo non ha minimamente
scalfito “quella musica”, “quelle atmosfere” che troneggiano padrone tra i
vari generi che in tutti questi decenni si sono avvicendati.
Tentativi di imitazione (Oasis), buone sortite con una certa originalità
(XTC), ripescaggi in salse varie, meteore luminose ma fugaci, ripiombate
fatalmente nel buio dell’anonimato (Take That, Duran Duran…). Perchè i
Rangzen abbiano scelto di appoggiarsi “comodamente” sulla ormai musica
classica dei grandi miti è facile a spiegarsi.
Ognuno di loro, in
particolare i più giovani, segue e coltiva personalmente, con più o meno
attenzione, anche filoni musicali assai diversi e di “nicchia”.
Ma il “live”
esige comunanza di passione e amore che tutti gli elementi del gruppo
ritrovano dunque d’accordo nel brivido del periodo magico ’60 e primi ’70.
Nel frattempo anche quei miti hanno continuato a produrre e proporsi con
alterne fortune.
Mentre gli Stones e Mc Cartney sono stati ancora campioni
di incasso nelle loro recenti, strepitose, tournée altri grandi di quel
periodo vivacchiano proponendosi a pubblici di elite che in rare occasioni
hanno la fortuna di ascoltare, con suggestioni diverse, gente come Ray
Davies dei Kinks, o Steve Hackett dei Genesis, o gli Who con il figlio di
Ringo, Zak Starkey, alla batteria.
In questo periodo in cui fioccano le
commemorazioni del quarantennale beatlesiano, con risultati a volte
deludenti, i riminesi Rangzen, considerati ormai una delle migliori Beatles
band d’Italia, non potevano ancora non pensare ad un concerto dedicato in
massima parte ai loro Fab Four. Sono passati ormai 5 anni dal loro esordio
al Novelli con “Chiedi chi erano i Beatles” e nel frattempo i Rangzen hanno
maturato una esperienza non comune e un vastissimo repertorio.
Hanno suonato
nei migliori locali e clubs, hanno vinto premi e hanno intrattenuto piazze e
teatri in Italia e all’estero, vantando persino un tour in India dove si
sono esibiti di fronte al Dalai Lama e a oltre 10.000 tibetani rifugiati
laggiù. Nella serata ribattezzata “Love Me Do, 1962/2002.
The long and
winding road” non mancheranno naturalmente le sorprese e in scaletta ci
saranno moltissimi brani mai eseguiti fin’ora.
I biglietti sono disponibili in prevendita alla biglietteria del Teatro
Novelli (via Cappellini, 3, tel. 0541/24152). L’orario di apertura è dalle
ore 10 alle ore 14, dal lunedì al sabato.
Nel giorno del concerto i biglietti sono disponibili anche alla cassa del
Teatro degli Atti, dalle ore 20.

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