Riserva naturale del Bosco di Albereto: riapre la Grotta di Pasqua
Riapre a speleologi ed escursionisti la Grotta di Pasqua, fiore all'occhiello della neonata riserva naturale Bosco di Albereto e Grotta di Pasqua, nel territorio comunale di Montescudo-Montecolombo. E anche casa del geotritone italiano, un piccolo anfibio. Per l'area protetta di oltre 319 ettari arriva infatti il via libera definitivo da parte dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per tutelarne il prezioso ecosistema. La cavità carsica, nota per i suoi affioramenti gessosi risalenti a circa sei milioni di anni fa, torna dunque accessibile ma con una scrupolosa protezione ambientale. Si tratta di un geosito di rilievo scientifico e faunistico, celebre per ospitare specie protette di interesse comunitario, tra cui appunto il geotritone italiano.
La gestione della riserva e della grotta è affidata all'Ente per i parchi e la biodiversità della Romagna. A tutela della biodiversità, l'accesso alla grotta e alle aree limitrofe seguirà regole precise per promuovere un turismo lento, consapevole e a basso impatto ambientale. All'interno dell'intera area della riserva sono vietati la caccia, l'accensione di fuochi, il campeggio irregolare e l'accesso ai mezzi a motore. Sono invece consentite escursioni a piedi e in bicicletta, attività agricole e di pascolo e visite speleologiche. L'ente gestore e il Comune di Montescudo-Montecolombo guideranno i progetti di recupero dei sentieri escursionistici per permettere a visitatori, scolaresche e appassionati di esplorare in sicurezza la ricchezza geologica e biologica del sito. La nuova riserva, sottolinea l'assessora ai Parchi Gessica Allegni, rappresenta "un tassello importante nella costruzione di una rete di aree protette sempre più solida e rappresentativa delle eccellenze naturali della regione", in linea con la Strategia europea per la Biodiversità 2030 e con il programma di mandato della giunta.










