Adescamento online e ricatti a una 16enne: condannato a 7 anni di carcere
Sette anni di reclusione, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto a vita di ricoprire incarichi in scuole o strutture frequentate da minori. È la condanna inflitta dal tribunale collegiale di Rimini, presieduto dalla giudice Adriana Cosenza, nei confronti di un uomo di 68 anni di origine catanese ma all'epoca dei fatti residente a Rimini, finito a processo per aver prima adescato e poi minacciato online una ragazza di 16 anni residente in provincia di Firenze.
La vicenda risale al 2019 ed è iniziata dietro lo schermo di uno smartphone. L'uomo si è presentato sul web con la fotografia di un ragazzo giovane, mentendo sulla propria età e sul suo reale aspetto. Dopo aver conquistato la fiducia della minorenne, le conversazioni sono diventate sempre più spinte, accompagnate da richieste di atti sessuali, foto e video espliciti. Quando la giovane ha cercato di interrompere i contatti, l'atteggiamento dell'uomo si è trasformato: insulti, pressioni e minacce di diffondere le immagini intime ricevute sono diventati sempre più frequenti. Per costringerla a riprendere il rapporto, l'imputato ha persino tentato di ricontattarla attraverso un secondo account.
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura di Rimini e sfociate nella notifica di conclusione indagini nel dicembre 2023, hanno portato alla luce anche la presenza di file pedopornografici della minorenne sul cellulare dell'uomo, difeso dall'avvocato d'ufficio Gianluca Oddo. Il collegio giudicante lo ha dichiarato penalmente responsabile dei reati contestati, condannandolo anche al pagamento delle spese processuali e all'interdizione legale per l'intera durata della pena.










