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Risorse ripartite tra comuni

Regione: 400mila euro per favorire la pratica sportiva di ragazzi con disabilità

In foto: 400 mila euro per sport e inclusione
400 mila euro per sport e inclusione
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Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Favorire l'accesso alla pratica sportiva per ragazze e ragazzi in situazioni di fragilità, sostenendo le famiglie nelle spese di iscrizione ai corsi sportivi. È questo l'obiettivo della nuova misura della Regione Emilia-Romagna che mette a disposizione 400mila euro in contributi destinati ai giovani tra i 6 e i 17 anni con disabilità oppure in condizioni di sovrappeso o obesità con complicanze, appartenenti a famiglie con un Isee fino a 30mila euro. Le risorse saranno assegnate ai Comuni e alle Unioni di Comuni (in proporzione alla popolazione residente, tenendo conto del numero di voucher che ciascun ente stima di poter assegnare sul proprio territorio), che potranno presentare domanda dal 1^ al 18 settembre 2026. Entro trenta giorni dalla chiusura del bando rivolto agli enti locali, la Regione procederà all'assegnazione delle risorse. Saranno gli enti locali a pubblicare i bandi per individuare le famiglie beneficiarie e procedere all'erogazione dei contributi. Ogni voucher avrà un valore massimo di 250 euro e potrà coprire fino al 100% delle spese sostenute per l'iscrizione ai corsi della stagione sportiva 2026-2027. Ogni famiglia potrà richiedere un contributo per ciascun figlio o figlia in possesso dei requisiti previsti dal bando. Le attività dovranno essere svolte presso associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Rasd) oppure presso Enti del Terzo Settore iscritti al Runts che svolgono attività sportive dilettantistiche.

Nei prossimi giorni, in collaborazione con Anci Emilia-Romagna, la Regione invierà una comunicazione a tutti i Comuni del territorio regionale per illustrare i contenuti dell'avviso e le modalità di partecipazione, così da favorire la più ampia adesione alla misura.

Lo sport non è soltanto attività fisica- afferma l'assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni-, è uno straordinario strumento di crescita personale, educazione e inclusione sociale. Attraverso la pratica sportiva le ragazze e i ragazzi imparano il valore dell'impegno, del rispetto delle regole, della collaborazione e della condivisione. È anche uno strumento di salute, prevenzione e benessere, soprattutto per le ragazze e i ragazzi che vivono condizioni di maggiore fragilità. Con questa misura vogliamo sostenere concretamente le famiglie affinché le ragazze e i ragazzi che possono trarre particolare beneficio dalla pratica sportiva per ragioni di salute non debbano rinunciare a fare sport per motivi economici. È un investimento sulla prevenzione e sulla qualità della vita delle nostre comunità, che valorizza anche il ruolo delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, una rete che ogni giorno rappresenta un fondamentale presidio educativo, sociale e di comunità sui territori”.

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