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di legambiente

Rapporto Ecomafie. Rimini prima in regione per reati ambientali

In foto: La presentazione del rapporto a Bologna
La presentazione del rapporto a Bologna
di
Redazione
   
Tempo di lettura 1 min
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Non sorride alla provincia di Rimini il Rapporto sulle Ecomafie di Legambiente. In un quadro nazionale in cui l’Emilia-Romagna è decima e dove si contano 1434 reati accertati, in lieve calo rispetto allo scorso anno, Rimini, insieme a Ravenna, è ancora una volta in vetta in regione, con 289 illeciti, 254 persone denunciate e 42 sequestri. Questa la fotografia presentata oggi a Bologna alla sede della Fondazione Forense Bolognese, e frutto dell’elaborazione dei reati accertati dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto nel 2025.

In particolare, nella provincia riminese, ci sono stati 71 reati nel ciclo dei rifiuti, settore – sottolinea l’associazione ambientalista - su cui le ecomafie puntano i propri interessi, con 72 denunciati e 32 sequestri, 155 a danni di animali, dal bracconaggio alla pesca illegale, dai traffici di specie protette a quelli di animali da affezione fino agli allevamenti. Per questo illecito sono state ben 136 le persone denunciate e otto i sequestri. Il ciclo del cemento, con reati come abusivismo edilizio, violazioni penali in materia di urbanistica, cave illegali, tutela del paesaggio e appalti pubblici, conta a Rimini 52 reati, 35 denunce e 1 sequestro.

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