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Quando i vicini diventano famiglia: Viale Astore Street Parade

In foto: Via Astore in festa
Via Astore in festa
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Una strada in festa a Rimini. Si tratta di viale Astore. Il resoconto dell'evento da parte degli organizzatori

C’è una strada che, per una sera, ha smesso di essere soltanto un luogo di passaggio ed è diventata una grande casa a cielo aperto. È viale Astore, a Marina centro, dove la voglia di stare insieme ha rimesso attorno alla stessa tavola una sessantina di persone, tra vecchi residenti e nuovi arrivati. Un ritorno atteso, quello della Viale Astore Street Parade, giunta alla settima edizione e soprattutto alla prima dopo la lunga parentesi imposta dal Covid. Una festa nata nel 2012 da un’idea semplice, ma oggi più preziosa che mai: conoscersi, stringersi la mano, dare un volto a chi abita nella porta accanto. Perché spesso, nella frenesia della vita quotidiana, si finisce per condividere lo stesso marciapiede senza sapere nulla di chi ci vive accanto. In viale Astore, invece, qualcuno ha deciso di cambiare le cose. E quella intuizione, anno dopo anno, si è trasformata in una piccola, bella tradizione. Il segreto è tutto nella partecipazione. Nessuno arriva a mani vuote: c’è chi prepara gli antipasti, chi si occupa dei primi, chi dei secondi, chi pensa alle bevande e chi porta i dolci. Ognuno mette qualcosa di suo, proprio come si faceva una volta, quando le feste riuscivano a nascere dalla collaborazione di tutti. Il piatto forte, questa volta, è stato il maialino cotto allo spiedo, protagonista di una serata in cui il gusto della buona cucina si è mescolato a quello, ancora più speciale, dello stare insieme. Ma il menù, per quanto ricco, non è stato il vero protagonista. A rendere speciale questa edizione è stato soprattutto l’incontro tra generazioni, tra chi in quella strada è arrivato da poco e chi, invece, viale Astore lo conosce da una vita. Sono stati invitati anche alcuni residenti storici, persone nate e cresciute lì negli anni Cinquanta e Sessanta, custodi di una memoria fatta di case, famiglie, giochi per strada e di un quartiere profondamente diverso da quello di oggi. E proprio da uno di questi incontri è arrivato il momento più emozionante della serata. Un uomo, Roberto, che in una determinata abitazione era nato e cresciuto si è ritrovato davanti ai due nuovi inquilini della casa che aveva segnato la sua infanzia. Due epoche diverse, due storie che si sono incrociate sulla soglia dello stesso luogo. Per i nuovi proprietari, l'occasione di conoscere qualcosa in più della casa in cui vivono; per il vecchio abitante, la possibilità di ritrovare, almeno per qualche istante, un pezzo della propria vita. Un ponte tra passato e presente, tra ricordi e nuove abitudini, tra persone che magari fino al giorno prima si conoscevano appena. La Viale Astore Street Parade ha così ritrovato il suo spirito originario, dimostrando che il senso di comunità non è scomparso, ma aspettava soltanto l'occasione giusta per tornare a farsi sentire. E mentre si sparecchiavano i tavoli e si spegnevano le luci della festa, il pensiero era già rivolto al prossimo appuntamento. L'idea è quella di organizzare anche un'edizione invernale, perché in viale Astore la voglia di incontrarsi non conosce stagioni. In fondo, per sentirsi vicini, a volte basta davvero una tavola imbandita e la porta di casa lasciata aperta.

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