‘Povera’ tredicesima: la CGIL fa i conti in tasca ai lavoratori dipendenti
La tredicesima deve fare i conti con il mancato rinnovo di molti contratti nazionali di categoria, l’aumento del lavoro precario rispetto a quello stabile e l’aumento di prezzi al consumo e tariffe dei servizi oltre il livello dell’inflazione. Oltre a questo, gran parte della tredicesima se ne va in detrazioni fiscali e conguagli.
Difficoltà anche per i pensionati, che a dicembre ricevono la ‘pensione doppia’: poiché si tratta di molte pensioni di agricoltori, stagionali e lavoratori autonomi, le cifre sono basse: l’importo medio e di 550/600 euro, ma molti rimangono sotto la soglia del milione di lire. A Natale non si rinuncerà a quella che la CGIl chiama la “tradizione e l’obbligo”, ma è previsto un calo del 5-10% nei consumi.
abbiamo sentito il responsabile dell’ufficio ricerche di Rimini Walter Martinese.











