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rigenerazione urbana

Porto e costa di Riccione: via libera al pubblico interesse per il restyling

In foto: la spiaggia di Riccione
la spiaggia di Riccione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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L’amministrazione comunale di Riccione ha compiuto il primo e fondamentale passo formale, dichiarando il pubblico interesse per una vasta operazione di rigenerazione avanzata da investitori privati per il porto e la fascia costiera della città. Un atto che riconosce la valenza strategica dell’iniziativa, concepita per cambiare profondamente il volto dell’area. Oltre ai benefici per cittadini e turisti, si punta al contempo a una maggiore fruibilità di tutto il comparto marittimo.

Come primo passaggio, l’intervento viene ufficialmente inserito negli strumenti di programmazione dell’ente. Subito dopo, l’amministrazione aprirà una fase di sollecitazione del mercato tramite un avviso pubblico, lasciando sessanta giorni di tempo a eventuali altri operatori per presentare proposte concorrenti. Solo al termine di questo periodo di confronto, e dopo un’attenta valutazione comparativa, il progetto migliore sarà validato in via definitiva e confermato nella programmazione per l’affidamento finale. In questa fase iniziale, pertanto, l’amministrazione fissa gli obiettivi di interesse collettivo ancor prima di approvare un progetto tecnico definitivo.

Il cuore della proposta valuta la creazione di un grande parcheggio interrato nell’area di piazzale De Gasperi, che consentirà di liberare la superficie dalle auto per restituirla alla collettività attraverso un’attenta riqualificazione paesaggistica. È inoltre in programma la demolizione e la successiva ricostruzione della Casa del Porto, destinata a ospitare nuove attività per la comunità e per la nautica. Per migliorare la viabilità pedonale, si prevede la realizzazione di un nuovo ponte sul canale che assicurerà la continuità delle passeggiate tra le darsene, mentre la Darsena di Levante sarà oggetto di un profondo ammodernamento per la messa in sicurezza delle banchine pubbliche.

Particolare attenzione è rivolta all’inclusività e all’ambiente. Il progetto prevede che le spiagge libere siano dotate di percorsi privi di barriere architettoniche, permettendo così un facile accesso anche alle persone con disabilità. Lungo tutto il litorale si ipotizza l’installazione di nuovi e tecnologici servizi igienici autopulenti e colonnine per la ricarica delle biciclette elettriche, incentivando in questo modo la mobilità sostenibile. Non mancheranno, infine, interventi per la tutela della costa, tra cui la realizzazione di dune invernali antierosione, il potenziamento dei servizi di salvamento, la vigilanza e una cura ancora più puntuale per la pulizia ordinaria e straordinaria degli arenili demaniali.

“L’atto appena approvato rappresenta l’avvio di un percorso fondamentale per il futuro della nostra città e per il suo sviluppo turistico ed economico”, dichiara la sindaca Daniela Angelini. “Riconoscendo l’interesse pubblico dell’opera, gettiamo le basi per un litorale che sia all’altezza delle aspettative dei riccionesi e dei nostri ospiti, uno spazio vivo, curato e finalmente accessibile a chiunque senza alcun ostacolo”. 

Alle sue parole fanno eco quelle dell’assessore alla Rigenerazione urbana Christian Andruccioli: “Iniziamo un iter trasparente per armonizzare le esigenze infrastrutturali con quelle paesaggistiche. L’interramento dei posti auto, la nuova Casa del Porto e il ponte pedonale ricuciranno il tessuto urbano con il mare, creando luoghi d’incontro moderni ed ecosostenibili. È una grande sfida che, passo dopo passo, cambierà in meglio il modo di vivere il nostro mare”. 

A garanzia dell’intero iter amministrativo interviene anche la dirigente del settore, Cinzia Farinelli: “Gli uffici hanno delineato un percorso procedurale rigoroso, in cui il nostro compito sarà quello di presidiare l’imminente fase di sollecitazione del mercato e le valutazioni comparative. Assicureremo così che ogni passaggio risponda concretamente ai fabbisogni dell’ente e garantisca la massima trasparenza, nel pieno rispetto delle norme a tutela della libera concorrenza”.

 

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