Indietro
menu
disagio in aumento

Piano anti caldo. Telefonate a 500 anziani riminesi

In foto: repertorio
repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 20 Lug 2022 15:16 ~ ultimo agg. 29 Mag 19:27
Tempo di lettura 2 min

Quasi 500 le telefonate fatte finora agli anziani nel Distretto di Rimini per monitorare il loro stato di salute con l’aumento del caldo previsto nei prossimi giorni. Nel territorio riminese sono previste temperature fino a 35/36 gradi e anche più elevate nelle zone di pianura dell’entroterra.

Al momento dalle telefonate non è emerso nessun caso di criticità particolare legata al disagio bioclimatico.  Gli anziani mostrano di essere ben preparati rispetto agli stili di vita e ai comportamenti virtuosi per evitare malesseri legati al caldo.
Fino al prossimo 15 settembre  sarà attivo il nucleo operativo denominato “Nucleo Fragilità” che ha il compito di fornire informazioni alla cittadinanza e di effettuare quotidianamente un monitoraggio attivo a livello telefonico sul territorio, utilizzando una ‘mappa’ delle persone fragili, appositamente costruita con la collaborazione dell’anagrafe, dei servizi sociali e dei servizi sanitari.  Il nucleo è composto da operatori in grado di valutare le situazioni a rischio e le richieste di aiuto ed attivare velocemente risposte adeguate utilizzando le risorse della rete.
Insieme all’AUSL e gli altri referenti –  spiega Kristian Gianfreda Assessore ai Servizi Sociali – sono state predisposte adeguate linee di azione per contenere il disagio bioclimatico attraverso la divulgazione di efficaci informazioni su come fronteggiare il caldo eccessivo. Il nucleo operativo, come ha dimostrato negli anni passati sta dando risultati soddisfacenti perché è in grado di lavorare costantemente in sinergia con i servizi sociali territoriali. Un’attenzione in grado anche di potenziare i piani di intervento di utenti già in carico ogni qualvolta ne sia valutata la necessità, in caso di persone che vivono sole, senza rete parentale, di vicinato o senza referenti in grado di seguirli. Oltre al Nucleo Fragilità Anziani, in queste settimane abbiamo incentivato anche l’attività rivolta alle persone senza fissa dimora con una specifica unità operativa che monitora le aree della città dove solitamente si rifugiano queste persone portando loro il soccorso necessario.”
Altre notizie